Morta Manuela Battara vedova di Nani Tedeschi
reggio emilia. Avrebbe compiuto 77 anni a settembre, e invece la malattia contro cui combatteva con coraggio da diversi anni se l’è portata via. Manuela Battara, vedova dell’artista reggiano Nani Tedeschi, è deceduta ieri nella sua città natale, Ravenna, dove si era trasferita pochi mesi dopo la morte dell’amato marito.
Lei e il poliedrico pittore (nato a Cadelbosco Sopra nel 1938 e deceduto a Reggio ad agosto 2017) sono stati insieme per tutta una vita creando il loro mondo unico e personale a Pratofontana, in una grande casa colonica surreale, specchio del mondo fantastico del marito. «Era otto anni che lottava contro il tumore – racconta il figlio Simone che, a Ravenna, ha accolto la madre dopo la scomparsa del padre – e ha continuato la sua lotta coraggiosa anche dopo la morte del babbo, non ha mollato mai fino all’ultimo istante».
Manuela, ricorda ancora il figlio, «era la metà complementare di mio padre, un carattere combattivo e pragmatico che lo completava. Era un punto di riferimento per il mio babbo, penso che una volta saputa la malattia di mia madre sia voluto morire prima lui per non rimanere da solo». Nani e Manuela hanno sempre vissuto insieme, sposati per 60 anni e vicini dall’adolescenza. «Si sono conosciuti – prosegue Simone – quando lei aveva 14 anni e lui 18. Lei è sempre stata la musa ispiratrice di papà, non si contano i ritratti, i dipinti o le sculture a lei dedicati: la sapeva disegnare a memoria. Ma mamma era anche la parte pratica della famiglia, curava i rapporti con i fornitori, con la stampa, la parte commerciale. Dicevo sempre a mio padre “tu disegna e basta, al resto ci pensa mamma». I funerali di Manuela si svolgeranno lunedì alle 10.45 nella camera mortuaria dell’ospedale di Ravenna.
A celebrarli sarà don Daniele Simonazzi, parroco di Pratofontana, da sempre affezionato alla famiglia. —
L.G.
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