Spacca una bottiglia in testa all'ex e la minaccia di morte, arrestato
Gattatico, un nordafricano di 46 annni è stato colpito da un provvedimento restrittivo in carcere emesso dal gip. Ha perseguitato la sua compagna per oltre un mese
GATTATICO. Aggredita a colpi di bottiglia in testa, minacciata di morte attraverso centinaia di messaggi sia su Whatsapp che su Messanger, derubata delle chiavi di casa e dei documenti e minacciata di finire sui social ritratta in foto e video hard che la riprendevano durante i momenti di intimità con l’ex compagno divenuto, nell’ultimo mese, il suo incubo. Queste le condotte riservate a una donna dall’ex compagno che probabilmente non aveva accettato la fine della relazione troncata dopo la brutale aggressione subita in un pub in aprile. Per tutto questo un 46enne, nordafricano, residente a Gattatico, è stato arrestato dai carabinieri, nella giornata di venerdì 14 giungo, su provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Reggio Emilia, per di lesioni personali aggravate, atti persecutori, violenza privata, minaccia e furto
Tutto ha avuto inizio la sera del 19aprile quando l’indagato, nei pressi della sua abitazione, ha aggredito la compagna colpendola alla testa e sul corpo con una bottiglia di vetro e infierendo a mani nude anche una volta che la donna era caduta per terra. Un grave episodio di violenza per il quale la donna che, ricorsa alle cure mediche ha ottenuto una prima prognosi di 15 giorni (per un trauma cranico non commotivo e infrazione delle ossa nasali), ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Gattatico, troncando contestualmente la relazione.
Le indagini dei militari, supportate anche da testimonianze, hanno consentito di ricostruire i fatti. Successivamente all' aggressione l’uomo ha tenuto atteggiamenti minacciosi nei confronti della donna che sono proseguiti per oltre un mese, attraverso l’invio di numerosi sms e messaggi minacciosi e offensivi dove l'uomo minacciava l'ex di pubblicare sui social un filmato che la ritraeva a seno nudo e di un altro, fatto all'insaputa della donna, che la riprendeva durante un rapporto sessuale. Tra le altre minacce anche quella di uccidere la madre dell'ex compagna.
A fine maggio il 46enne si è presentato sotto l’abitazione della donna e ha cominciato a suonare il citofono non allontanandosi nemmeno dietro minaccia di chiamare i carabinieri. Subito dopo ha continuato tempestandola di messaggi minacciosi. Tutto questo ha portato all'emissione el provvedimento di custodia in carcere.
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