«Un fondo e blocco delle tasse per i lavoratori del Mercatone»
Sindacati e Movimento 5 Stelle chiedono misure urgenti per i 1.800 dipendenti L’Inps intanto ha bloccato le quote di Tfr, ma solo una banca ha sospeso i mutui
RUBIERA. Un’estate difficile, piena di incertezze, pur con qualche spiraglio. Non appare ottimistico il quadro per gli oltre 1.800 lavoratori del gruppo Mercatone Uno, fra cui i 44 impiegati nello storico punto vendita rubierese.
Il 23 maggio scorso il tribunale di Milano ha sancito il fallimento della Shernon Holding, la società creata per acquisire, quasi un anno fa, gran parte di quello che era rimasto del colosso dell’arredo, già fallito una prima volta nel 2014 e da allora in amministrazione straordinaria. I dipendenti non sono mai stati informati ufficialmente; hanno saputo del crac da messaggi sui cellulari e sui Facebook, e da allora sono mobilitati per chiedere risposte allo Stato.
la situazione
Il quadro è però sempre più ingarbugliato. La Procura di Milano sta indagando per bancarotta fraudolenta, considerando che nei pochi mesi passati dall’acquisizione al fallimento il marchio ha accumulato circa 90 milioni di nuovi debiti. Nel frattempo, sono partite le manovre per tutelare le maestranze. Il primo obiettivo è annullare la vendita di un anno fa, esercitando una clausola presente nell’accordo. In questo modo Mercatone Uno tornerebbe in amministrazione straordinaria e per i lavoratori potrebbe essere attivata la cassa integrazione straordinaria.
Per completare l’opera, si dovrebbe ripristinare il vecchio contratto di molti assunti, così da riportarlo a pieno orario e permettere quindi di fruire della piena cassa integrazione. Nel passaggio a Shernon, infatti, tanti avevano accettato una riduzione delle ore di impiego. Qui iniziano gli intoppi.
«I tre commissari ministeriali nominati nel 2015 hanno rimesso il mandato e ora il ministero dovrà nominare tre sostituti. I tempi si allungheranno e non poco. La situazione è preoccupante, per tanti aspetti. I tempi non si conoscono. Dovremo attendere la nomina dei tre commissari e che questi, poi, decidano a che consulente affidarsi. Rischiamo di andare molto in là, ma per i dipendenti le difficoltà sono già forti ora», sottolinea il segretario provinciale della Filcams Cgil Luca Chierici.
«Sarebbe stato molto meglio se i commissari avessero seguito il ritorno all’amministrazione straordinaria, prima di lasciare. Anche la questione dell’orario dovrà essere definita coi nuovi referenti, e anche lì occorrerà altro tempo».
Per le donne e gli uomini coinvolti invece l’emergenza è già qui. Il Comune di Rubiera ha attivato i servizi sociali per sostenere le famiglie, nei limiti del possibile. «Ma se un dipendente risiede in un altro Comune, i servizi rubieresi non possono fare nulla, e negli altri Comuni non è detto che ci sia la stessa attenzione, i problemi sono forti», fa presente Chierici.
Nelle scorse settimane è stata avanzata una richiesta all’associazione delle banche perché sospendano i mutui agli assunti Mercatone Uno. Ma a oggi solo il Banco Bpm ha dato disponibilità in questo senso. Una notizia buona arriva dall’Inps. L’ente previdenziale ha sbloccato le quote di Tfr per i dipendenti del gruppo, come richiesto dagli stessi lavoratori e dai sindacati, fornendo un poco di respiro.
le richieste
Altri esempi positivi arrivano da Imola, sede centrale del Mercatone Uno. Lì i Comuni e i sindacati hanno sottoscritto un accordo che prevede – per i dipendenti residenti a Imola – la sospensione delle rate della Tari (la tassa dei rifiuti) e la riduzione delle rette scolastiche, oltre alla creazione di un fondo. «Sulla base di questo esempio, chiediamo al Comune di Rubiera e al sindaco Cavallaro di prendere subito provvedimenti e seguire le stesse iniziative messe in campo dal Comune di Imola, che ricordiamo avere un'amministrazione a 5 stelle. Riteniamo, infatti, necessario che anche tutti gli altri sindaci di tutti i Comuni della Regione Emilia-Romagna, qualunque sia il colore politico, e in cui sono presenti stabilimenti o lavoratori di Mercatone Uno, provvedano subito a attivarsi prendendo misure analoghe a quanto fatto da Imola», affermano ora il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli e Rossana Cepi, capogruppo pentastellata nel consiglio comunale rubierese. Oltre all’appello, arriveranno sollecitazioni concrete: «Dal canto nostro, presenteremo subito una mozione nel prossimo consiglio comunale per sollecitare l’amministrazione di Rubiera a procedere in questa direzione», annuncia Cepi. —
Adriano Arati
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
