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Guastalla, blit z dei carabinieri forestali 

L’allevamento avicolo non aveva i permessi

L’allevamento avicolo non aveva i permessi

Né autorizzazione veterinaria né registro per l’azienda dove sono stati sequestrati 454 volatili. Multa da 11.000 euro

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guastalla. Un allevamento di anatre mute, oche e galline completamente fuori legge. È quello che hanno scoperto i carabinieri forestali a Guastalla, precisamente nella frazione di San Giacomo in via delle Ville. Dove hanno provveduto a porre sotto sequestro ben 454 volatili, mentre per il proprietario è scattata un sanzione pari a 11mila euro.

I risvolti di questa indagini verranno via via chiariti. Intanto, però, c’è l’evidenza di una allevamento di animali che è risultato non essere in possesso di alcun autorizzazione. La normativa, infatti, stabilisce che per allevamenti che contino oltre 50 esemplari è necessario ottenere tutte le autorizzazioni da parte del Servizio veterinario. Cosa che qui non è avvenuta benché ci si trovasse di fronte a un numero decisamente maggiore di capi allevati. Non esistevano registri, né alcuna documentazione.

Per il titolare, un 50enne di Correggio, è scattata la denuncia per omessa registrazione di azienda avicola a carattere non commerciale presso il Servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente per territorio. Ciò gli è valsa una sanzione amministrative pari a 11 mila euro. Mentre tutti i capi sono stati posti sotto sequestro, benché almeno in questo frangente ancora a lui affidati.

Nel corso dei controlli in un’area di 670 metri quadrati sono stati individuati i capi avicoli dunque senza le prescritte autorizzazioni sanitarie. Inoltre, è stato accertato che lo scarico di acque reflue miste a deiezioni degli animali era effettuato in assenza di autorizzazione in un canale di scolo.

Una situazione al limite che andava avanti da anni che è arrivata all’attenzione dei forestali dopo numero segnalazioni. Ora, è scattato il sequestro depositato presso l’autorità sanitaria competente, che è il sindaco di Guastalla, a cui spetterà oltre che la convalida del provvedimento anche la firma di un’ordinanza che stabilisca come si debba provvedere a risolvere la situazione. —

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