Presi i rapinatori, nei guai la mamma-palo
Arresti a tempo record per il colpo al Familia. In manette un dominicano di 37 anni e un 53enne di Frosinone
Brescello. Sono un 53enne di Ceccano, in provincia di Frosinone, e un dominicano 37enne, residente a Poviglio, gli autori della rapina avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì al supermercato Famila di via Repubblica a Brescello.
I due banditi sono stati arrestati poco dopo il colpo, con l’accusa di concorso in rapina aggravata, dai carabinieri di Boretto, in collaborazione con i colleghi di Brescello e di Castelnovo Sotto. Un particolare: il primo, Filiberto Rinaldi, era ricercato da oltre 2 anni, essendo gravato da un’ordinanza applicativa in carcere, emessa dalla procura di Livorno il 31 marzo di due anni fa, in quanto deve scontare 4 anni e 8 mesi di reclusione per una rapina commessa nel maggio del 2000 a Cecina (Livorno).
la mamma “palo”
Ma i due uomini – che al momento si trovano nel carcere di Reggio Emilia – non sono gli unici a essere finiti nei guai.
Una terza persona è stata infatti denunciata: si tratta della madre del 37enne, che è stata denunciata dai carabinieri per concorso, in quanto si trovava al volante dell’auto “pulita” con a bordo i due rapinatori, che poco prima avevano abbandonato la macchina – una Fiat 500 risultata rubata a Castelnovo Sotto – utilizzata per compiere il colpo e fuggire. La cattura dei responsabili è stata possibile grazie al fondamentale apporto di un cittadino rimasto – subito dopo la rapina – in costante contatto telefonico con l’operatore del 112 di Guastalla.
Un aiuto che ha permesso ai carabinieri prima di ritrovare la 500 e poi bloccare i tre all’altezza della frazione di San Sisto di Poviglio.
I due malviventi erano entrati in azione intorno alle 19, armati di un’ascia e di un coltello, quando ancora nel supermercato c’erano molti clienti. Dopo aver minacciato una cassiera si sono fatti consegnare circa 2mila euro contenuti nei registratori di cassa e poi, dopo aver aggredito il direttore del punto vendita – che aveva opposto resistenza cercando di non aprire l’ufficio dove si trovava altro contante – si sono impossessati anche dei soldi in cassaforte, per un totale di circa 10mila euro.
l’arresto
Con i clienti fatti uscire dal retro, e i dipendenti bloccati dal terrore, subito dopo la fuga dei banditi è partita la chiamata al 112 dei carabinieri di Guastalla, che ha fatto scattare il dispositivo antirapina. L’eccezionale connubio tra il coordinamento delle pattuglie e la collaborazione dei cittadini ha permesso ai carabinieri di arrivare presto alla cattura dei malviventi e al conseguente recupero del bottino, con sequestro delle armi utilizzate per minacciare i dipendenti.
I militari sono riusciti inoltre a recuperare l’auto rubata dai due rapinatori e anche gli accessori da questi utilizzati per mascherarsi durante il colpo e non essere riconosciuti. Solo lievi conseguenze per il direttore del Famila brescellese, che durante la rapina ha preso un paio di colpi al volto. —
A.V.
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