Cantine Due Torri in lutto, è morto il presidente Fantini
Montecchio,il cordoglio del settore vinicolo reggiano. Romani Fantini era alla guida dell'azienda da venti anni
MONTECCHIO. La prematura scomparsa, a soli 71 anni, di Romano Fantini, presidente della Cantine Due Torri da oltre vent’anni, lascia tutto il settore vitivinicolo orfano di una delle sue figure più rappresentative. Classe ’47, Fantini inizia i suoi primi contatti con la cantina fin da giovane. Figlio di soci della cooperativa, lavora per più vendemmie come operaio stagionale avventizio, oltre a prendersi cura dell’azienda di famiglia. Nel corso degli anni, subentrando nell’attività di famiglia al padre, entra nel consiglio di amministrazione della cantina prima come semplice consigliere e poi diventa cassiere.
Con questo incarico segue per diversi anni il presidente suo predecessore Grisendi, imparando da lui tutti i segreti del mestiere, fino al 1998 anno in cui gli succede nella carica. Nel corso degli anni ha ricoperto incarichi importanti nelle varie istituzioni del settore vitivinicolo provinciale, diventando consigliere nel Consorzio vini reggiani prima e poi nel Consorzio tutela vini emilia, in rappresentanza dei soci della sua cantina. «Si è impegnato sempre profondamente – lo ricordano alla Cantine Due Torri – per far si che ogni anno i soci della cooperativa traessero i maggiori benefici economici dalle loro uve, senza risparmiarsi nel tempo che dedicava alla cantina». Fu promotore di due unificazioni importanti, per la Cantine Due Torri, dapprima nel 2001 con la Cantina di Sant’Ilario, poi con quella “rivale” di Montecchio, la Cantina Val d’Enza, nel 2005.
«Il suo rapporto con le maestranze è stato sempre sincero e disponibile, improntato sul dialogo, basandosi sulla franchezza e lealtà – proseguono – In tutti questi anni ha sempre cercato di portare in consiglio idee nuove, con l’obiettivo di mantenere sempre all’avanguardia “sua cantina” e far si che non restasse arretrata rispetto alle altre concorrenti della provincia». Anche dopo aver scoperto la malattia, ad inizio anno, ha profuso tutte le sue energie fisiche e mentali per riuscire a portare a termine la sua “missione” di vendere tutto il prodotto dell’ultima vendemmia, raggiungendo l’obiettivo avendo come primo ed unico pensiero il bene di tutta la cooperativa». La scomparsa di Fantini lascia un vuoto nel panorama vitivinicolo provinciale, all’interno del quale era uno dei più esperti esponenti. Ma anche nella Cantine Due Torri – dicono – non sarà facile sostituire la sua figura professionale piena di esperienza. Da sempre padre e marito premuroso, ma anche nonno affettuoso, lascia la moglie Tiziana, le adorate figlie Francesca e Alessandra e i nipoti Filippo e Alice ed il fratello Claudio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
