Ogni anno nel Reggiano 4.000 nuovi tumori
Polmone e prostata tra gli uomini, mammella tra le donne restano i casi di cancro più frequenti nella nostra provincia
Reggio Emilia. Nella nostra provincia si registrano ogni anno circa 4mila nuovi casi di cancro. I tumori più frequenti riguardano polmone (15%) e prostata (15%) negli uomini e mammella (30%) e colon-retto (10%) nelle donne. Come nel resto del Paese, anche a Reggio si riducono comunque (pur essendo ancora i più frequenti) i tumori del polmone e della prostata negli uomini e quelli del colon-retto in entrambi i sessi, mentre si registra un lieve aumento del tumore del polmone nelle donne.
Come documentato dal Registro Tumori provinciale, buoni sono i dati riguardanti i tumori alla mammella. A fronte di 500 nuove diagnosi ogni anno, sono infatti 5.000 le donne in vita con una diagnosi pregressa per questo tipo di malattia.
La nostra città presenta inoltre i valori più elevati di tutta Italia nella sopravvivenza per i tumori del colon-retto. «Si tratta – spiega Carmine Pinto, direttore dell’Oncologia Medica dell’Ausl-Irccs di Reggio – di dati estremamente positivi e correlati all’elevata adesione allo screening per i tumori del colon retto mediante la ricerca del sangue occulto nelle feci dei cittadini, nonché alle capacità assistenziali e di presa in carico del paziente oncologico da parte dei sanitari».
Per far luce sullo stato dei nuovi trattamenti alla luce dei dati diffusi pochi giorni fa al congresso mondiale sull’oncologia di Chicago (Asco meeting 2019), sulla prevenzione e comunicazione con i pazienti, mercoledì 19 giugno si terrà a Reggio il I Seminario regionale “Informare sul cancro. Come comunicare le nuove prospettive in oncologia attraverso i media”, aperto a giornalisti, medici e cittadinanza.
Il convegno, che ha ottenuto il patrocinio della Regione e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), è organizzato dalle ore 9 e avrà luogo all’Auditorium del Credem, in via Emilia San Pietro 6.
Sarà un’occasione per fare il punto della situazione della nostra provincia. Sono infatti tanti gli elementi di cui tenere conto. «A fronte dei dati positivi che riguardano la sopravvivenza per tumori a cinque anni per donne e uomini» prosegue Carmine Pinto, «persistono forti differenze sia per sede tumorale che per genere. Se da una parte si confermano sedi a buona prognosi la tiroide (93%), la prostata (92%) e la mammella (87%), dall’altro restano sedi a cattiva prognosi l’esofago (13%) e il pancreas (8%). Quanto alle differenze di genere, invece, pensando ad esempio all’impatto della riduzione del fumo di sigaretta, se nel sesso maschile questo è molto forte per quello che riguarda il cancro del polmone, lo stesso non può dirsi per le donne, dove invece l’incidenza e la mortalità per cancro polmonare continua a crescere».
Andrea Rizzi, della Direzione commerciale Credem, che ospita il seminario, commenta: «Come Gruppo da tempo stiamo investendo con decisione nei servizi dedicati alla previdenza e alla protezione della persona, anche grazie alle compagnie assicurative del Gruppo, ma anche incentivando la sensibilizzazione e l’educazione su temi centrali per la qualità della vita della collettività». —
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