Gazzetta di Reggio

Reggio

il processo 

Scivola sul ghiaccio e perde un rene. Il giudice assolve gli amministratori

Scivola sul ghiaccio e perde un rene. Il giudice assolve gli amministratori

Ritenuto, in appello, che per la neve venne fatto il possibile. La difesa: «Riconosciuta la professionalità dei miei assistiti»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Verdetto ribaltato in secondo grado sul delicato caso dell’egiziano allora sessantenne, Soliman Samy Mohamed, che nella gelida giornata del primo febbraio 2012 scivolò all’uscita del centro commerciale di via Fratelli Cervi, a Pieve Modolena. . Quel giorno nevicava e, cadendo all’indietro, il nordafricano aveva battuto violentemente la testa e la schiena, con conseguenze terribili, perché subì l’asportazione del rene destro. Nel novembre scorso – quindi ad oltre sei anni dai fatti – il giudice di pace Elisabetta Freddi aveva ritenuto responsabili di quanto accaduto i tre amministratori di quel condominio, da qui la condanna per ognuno a 350 euro di multa – per lesioni gravi colpose – oltre il pagamento di una provvisionale di 5 mila euro (immediatamente esecutiva, quindi poi pagata) a Soliman, costituitosi parte civile tramite l’avvocato Giacomo Fornaciari.

Ma sul piano giudiziario la storia non è finita qui, perché mediante l’avvocato difensore Alessandro Nizzoli i tre rappresentanti della nota società di amministrazioni condominiali hanno proposto appello, ritenendo di avere fatto tutto ciò che era necessario per affrontare i rischi connessi alla neve, quindi per prevenire il fatto.

In particolare – come specificato in aula dalla difesa – avevano incaricato due distinte imprese della pulizia dalla neve dell’area del centro commerciale nonché dello spargimento del sale. Risulta inoltre che a terra, all’imbocco della galleria, vi fossero delle strisce adesive antiscivolo (per quanto non in perfette condizioni) della cui manutenzione periodica avevano incaricato una terza ditta. Inoltre è stato rimarcato che per i soli servizi di pulizia della neve e spargimento del sale per i primi 12 giorni di quel febbraio nevoso, il codominio avesse speso oltre 3mila euro. In fase di discussione il pm ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado, così come la parte civile (chiesti anche danni per 65mila euro). Il difensore Nizzoli ha, invece, chiesto l’assoluzione, per il fatto che nessuna colpa poteva essere mossa ai tre amministratori, avendo fatto tutto quanto dovuto per affrontare la situazione, anche considerato il fatto che non è umanamente possibile escludere i rischi di scivolamento in caso di neve a terra. Il giudice Sarah Iusto ha condiviso il ragionamento assolvendo tutti gli imputati perché il fatto non costituisce reato. «Sono soddisfatto perché l’interpretazione della vicenda fatta dal primo giudice poneva a carico degli amministratori una responsabilità non ragionevole – commenta Nizzoli – non essendo da una parte possibile pretendere un controllo sistematico delle condizioni degli immobili, anche in assenza di segnali di allarme, dall’altra perché devono poter confidare sul buon operato delle imprese alle quali affidano i servizi di manutenzione, senza incappare in ipotesi di mancanze di queste ultime in responsabilità». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google