Arnaldo festeggia a cena i 60 anni di stella Michelin
Stasera appuntamento a tavola solo su invito nel locale in centro storico Il riconoscimento da Metro e dai responsabili della guida
RUBIERA. Oggi la Clinica Gastronomica Arnaldo di Rubiera festeggia un anniversaria non da poco, i 60 anni dall’assegnazione della Stella Michelin sancita dalla guida gastronomica e confermata lo scorso febbraio.
Metro Italia, partner dei professionisti della ristorazione e Guida Michelin, festeggia il primato con i titolari Anna Degoli, primogenita di Arnaldo, con il figlio Roberto e sua moglie Ramona e con lo chef Roberto Bottero. La festa avverrà, ovviamente, attorno a una tavola imbandita, con una cena esclusiva a inviti.
La Clinica Gastronomica Arnaldo ha mantenuto la stella senza interruzioni. Nel 1959 la guida decise di allargarsi in Italia e le Stelle arrivarono per una sessantina di locali di alto livello. Di quella lista, Arnaldo è l’unico ristorante ad avere ancora il riconoscimento. E oggi non sembra intenzionato a mollare, con diverse generazioni di ristoratori a portare avanti l’eredità dei fondatori Arnaldo e Lina Degoli, scomparsi da tempo.
In questi decenni il ristorante nel centro di Rubiera è diventato un riferimento assoluto per gli appassionati di cucina tipica emiliana, a partire dal celeberrimo carrello dei bolliti, autentica istituzione. Nelle tavole si sono seduti ospiti internazionali, piloti, imprenditori, politici, artisti e tutt’ora Arnaldo è uno dei riferimenti per i tanti marchi di lusso del comprensorio meccanico-ceramico della vallata del Secchia.
La storia di Arnaldo è davvero una vicenda emiliana di successo. Rubierese doc nato nel 1907 da custode di un podere di contadini, ha girato a lungo fra Italia ed Europa come suonatore itinerante, violinista di un complesso composto con gli amici. Nel 1936 si sposa con Lina e apre il ristorante nella piazza a poca lontana dallo storico forte, proponendo ricette locali rivisitate con gli spunti raccolti in Francia. Nel 1938 nasce Anna, seguita nel 1945 da Franca; le due figlie sin da ragazze hanno affiancato i genitori, coinvolgendo i rispettivi mariti, ed ora la tradizione continua. —
Adr.Ar.
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