Due rapine con la pistola in pugno alla stazione
Una delle vittime è finita in ospedale perché presa a botte. Denunciati due uomini di 30 e 23 anni di origine pakistana
ROLO. Uno è stato aggredito, picchiato e rapinato del borsello da due malviventi; l’altro invece, il giorno prima, era stato rapinato del portafoglio sotto minaccia di una pistola. Due gravi episodi consumatisi nel giro di due giorni nei pressi della stazione ferroviaria di Rolo, che potevano diventare una pericolosa costante.
Ma i carabinieri di Reggiolo, dopo il secondo episodio, sono riusciti a identificare i due malviventi, uno dei quali autore di entrambe le rapine, ponendo fine alla scia di terrore che si stava tracciando nella zona.
DENUNCIATI
I responsabili dei due episodi, avvenuti a distanza di un giorno dall’altro, sono stati identificati in due cittadini pakistani di 30 e 23 anni, residenti a Rolo. Sono stati denunciati con l’accusa di concorso in rapina aggravata. Ma la posizione di uno dei due è aggravata dal fatto di essere stato identificato come l’autore della rapina a mano armata (una pistola scacciacani) compiuta sabato 8 giugno.
Le indagini dei militari dell’Arma hanno trovato la svolta a seguito del secondo colpo, consumato la sera del 9 giugno scorso, ai danni di un pakistano 29enne che abita a Modena.
Quest’ultimo, per poche decine di euro, è finito in ospedale a causa delle botte ricevute dai due connazionali che lo avevano avvicinato mentre si trovava presso la stazione ferroviaria di Rolo. Il malcapitato aveva dovuto ricorrere alle cure mediche per vari traumi, giudicati guaribili in 10 giorni.
Oltre alle percosse il 29enne era stato rapinato. I due ora denunciati, dopo averlo riempito di botte, gli avevano preso il borsello contenente documenti personali e alcune decine di euro in contanti. Poi erano fuggiti senza lasciare traccia.
L’immediato allarme dato dalla stessa vittima al 112 ha consentito ai carabinieri di Reggiolo di rintracciare, durante le ricerche, i responsabili della rapina, fermati in paese e trovati ancora con la refurtiva poi restituita al derubato.
LE INDAGINI
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno poi scoperto che la rapina in questione non era l’unica: il giorno precedente, l’8 giugno, lo stesso 30enne armato di una pistola aveva avvicinato, sempre vicino alla stazione un cittadino indiano 37enne rapinandolo, sotto minaccia dell’arma, del denaro posseduto (circa 100 euro) e del cellulare.
Durante la perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione del 30enne è stata trovata la pistola usata per la rapina, rivelatasi essere una scacciacani priva di tappo rosso. I due sono stati denunciati per concorso in rapina aggravata, mentre il solo 30enne anche per la rapina a mano armata del giorno precedente. —
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