Gnoni verso il pensionamento Comincia il valzer di dirigenti
REGGIO EMILIA. Quattro dirigenti di primo livello destinati ad andare in pensione nei prossimi mesi in funzione della Quota 100, compresi il dirigente del Servizio Legale, Santo Gnoni, e la dirigente del Servizio Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Paola Cagliari, entrambi finiti insieme ad altri 13 indagati nell’indagine sulle presunte irregolarità in appalti e nomine che ha portato giovedì la Finanza a un vasto giro di perquisizioni che ha coinvolto soprattutto il Comune.
È a partire da questi pensionamenti che il sindaco, Luca Vecchi, dovrà necessariamente mettere mano alla macchina amministrativa, ridisegnando l’organigramma dei dirigenti attraverso procedure di selezione pubblica. Al momento, rispetto ai dirigenti indagati, non si profila l’ipotesi di una sospensione. E dal Comune stanno aspettando di capire nel dettaglio gli appunti mossi dagli inquirenti ai singoli dirigenti prima di avviare valutazioni di tipo disciplinare. Oltre a Gnoni e Cagliari, ad essere raggiunti da un decreto di perquisizione anche Roberto Montagnani del Servizio Appalti, la responsabile dell’Unità organizzativa complessa Acquisiti, appalti e contratti Silvia Signorelli, Ermes Torreggiani, dirigente del servizio Ingegneria e manutenzioni, Alessandro Meggiato, ex dirigente del settore Mobilità, ora in Regione. La necessità di un ricambio ai vertici del Comune è stata affrontata nei giorni scorsi dal sindaco Vecchi, che in un’intervista rilasciata alla Gazzetta ha spiegato che la riorganizzazione durerà diversi mesi, concentrandosi sulle priorità e gli obiettivi di mandato. Da settembre a gennaio, in ogni caso, oltre a Santo Gnoni e Paola Cagliari si avvicinano al raggiungimento dell’età pensionabile anche Giordano Gasparini, ex assessore della giunta Benassi e dirigente Servizi Culturali, ed Elena Edgarda Davoli, del servizio Politiche per la valorizzazione commerciale. —
E.Spa.
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