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l’idea della coop la vigna 

In centro un negozio che “parla” 30 lingue

In centro un negozio che “parla” 30 lingue

Il “Meridiano 361” venderà prodotti dei Paesi più poveri Inaugurazione domani sera in via Guido da Castello

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reggio emila. Parlano 30 lingue diverse e portano l’impronta delle mani di piccoli artigiani e contadini delle aree più povere del mondo i prodotti che caratterizzano lo spazio che sarà inaugurato domani in via Guido da Castello 6/A, nel pieno centro cittadino. A lanciare il nuovo esercizio, interamente dedicato alla vendita di prodotti del commercio equosolidale, è l’impresa sociale Meridiano 361, nata per iniziativa della cooperativa sociale La Vigna impegnata sul fronte dell’inclusione al lavoro di persone svantaggiate e all’assistenza a persone fragiliti.

«L’idea di Meridiano 361 – spiega Luca Dosi, presidente de La Vigna e della nuova impresa sociale – si fonda sugli stessi principi solidaristici che già negli anni settanta portarono un gruppo di giovani reggiani (tra i quali anche alcuni fondatori de La Vigna) ad estendere il loro impegno a favore dei più deboli al di fuori del nostro territorio, con rapporti molto stretti con diversi Paesi dell’America Latina».

Nel punto vendita dell’impresa sociale Meridiano 361 saranno disponibili prodotti alimentari, abbigliamento e accessori, arredo e complementi d’arredo, prodotti cosmetici, giochi e strumenti musicali, accessori per la tavola, cartoleria, bomboniere e articoli religiosi. La nascita del negozio ha generato, tra l’altro, lavoro per sei persone a Reggio Emilia, tre delle quali impegnate nei 220 metri quadrati dell’esercizio e tre nelle relazioni con i produttori dei beni e i principali network del commercio.

L’inaugurazione avverrà alle 18 mentre l’esercizio sarà poi aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 19.30 (chiusura giovedì pomeriggio).

La cooperativa sociale La Vigna (67 soci, 75 lavoratori con una percentuale del 73% di persone svantaggiate e un fatturato annuo di 2,7 milioni di euro) ha poi esteso il suo impegno ad altre aree del mondo. «I prodotti del commercio equo solidale in vendita in via Guido da Castello – sottolinea il presidente Luca Dosi – provengono da due Paesi in particolare, Madagascar e Indonesia». In Madagascar, prosegue, «collaboriamo con quasi 200 artigiani dislocati tra la capitale Antananarivo, la periferia e le regioni di Ambositra, Tamatave e Ambatondrasaka, mentre in Indonesia la collaborazione interessa due case laboratorio e tre negozi per la vendita diretta in quel Paese».

Pezzi unici, conclude Dosi, «frutto di uno sviluppo sostenibile e di un lavoro rispettoso delle persone». —

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