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La 'ndrangheta a Reggio Emilia: catturato in Albania un latitante di Aemilia

La 'ndrangheta a Reggio Emilia: catturato in Albania un latitante di Aemilia

Il 52enne Bilbil Elezaj, considerato il braccio destro di Antonio Gualtieri, era fuggito dall'Italia due giorni prima della sentenza in Cassazione del 24 ottobre scorso, che ha confermato la sua condanna a cinque anni di reclusione

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REGGIO EMILIA. E' considerato il braccio destro di Antonio Gualtieri e nel processo Aemilia celebrato con rito abbreviato, che si è concluso in Cassazione il 24 ottobre 2018, è stato condannato a cinque anni di reclusione. Ma il 52 albanese Bilbil Elezaj, per quasi otto mesi, è riuscito a evitare il carcere, fino a lunedì mattina, quando il latitante è stato arrestato a Tirana, in Albania, dove era fuggito nell'ottobre scorso, due giorni prima della sentenza della Cassazione.

Il 52enne, ricercato in ambito internazionale, era  stato inserito nell’elenco “Red Notice” dell’Interpol. Era colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Bologna (mandato di arresto europeo). Organicamente inserito nella cosca “Grande Aracri”, facente parte del sodalizio ‘ndraghetistico emiliano operante a Reggio Emilia, Piacenza, Parma e Modena, è stato condannato in via definitiva per estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso nel contesto della cosiddetta “operazione Aemilia”.

Difatti Bilbil Elezaj era l’autista e l’uomo di fiducia di un noto affiliato al sodalizio emiliano, Antonio Gualtieri, anche lui condannato in Aemilia con rito abbreviato, a 12 anni di reclusione. Bilbil Elezaj era solito taglieggiare e riscuotere di persona i proventi di estorsioni in danno di diversi imprenditori emiliani, lombardi e veneti.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza, in sinergia e stretta collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, l’Ufficio Esperto per la Sicurezza in Albania e i colleghi della Polizia Albanese, hanno localizzato il latitante nella sua città natale, Kukes.

I carabinieri del Nucleo Investigativo, che monitoravano in Italia la moglie del 52enne albanese, nei giorni scorsi hanno segnalato ai colleghi della Polizia Albanese gli insoliti spostamenti dall’Italia verso l’Albania del familiare. Sono stati individuati due rifugi in Tirana dove la coppia si incontrava.

Lunedì mattina, dopo l’incontro dei due, la Polizia Albanese, che li pedinava, li ha controllati nei pressi dell’aeroporto mentre la moglie si stava imbarcando per rientrare in Italia. Il 52enne latitante è stato immediatamente bloccato e portato in carcere a Tirana.
 

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