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Lega contro Rodolfi e Iafrate «Volevano solo le poltrone»

Gianpaolo Andreoli segretario della Lega di Guastalla
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Gianpaolo Andreoli segretario della Lega di Guastalla

Così il segretario locale Andreoli replica alla fuoriuscita dal gruppo di opposizione Roldofi e Iafrate ribadiscono: «Da questa dirigenza del Carroccio solo insuccessi»

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GUASTALLA. «Meglio soli che male accompagnati». Così si è espresso Gianpaolo Andreoli segretario della Lega di Guastalla, che replica alle dichiarazioni di Elisa Rodolfi e Vincenzo Iafrate dopo la scissione dal “Centrodestra per Guastalla”.

L'AFFONDO

Si inasprisce lo scontro politico nelle fila dell’opposizione. E Andreoli aggiunge: «L’ultimo strappo si è consumato quando il segretario comunale ha chiesto la formazione dei gruppi e Allegretti ha confermato di essere capogruppo della “Lega Centrodestra per Guastalla”, a quel punto la Rodolfi è sbottata dichiarando di costituire il gruppo “Per Guastalla”. Ecco le cariche o meglio le poltrone erano l’unica cosa che interessavano alla loro corrente vicina a Forza Italia non i cittadini di Guastalla, riunioni quasi tutte da loro convocate con l’unico scopo di avere più poltrone e basta; zero proposte da fare ai cittadini di Guastalla». «Nemmeno quando il sottoscritto a discapito della sua sicurezza si è recato a in via Pallone a fare foto della situazione che si era creata con occupazioni e abusi, loro hanno negato appoggio ad articoli e qualsiasi forma di protesta. Perché? – chiede –Ovvio. Nei cinque anni di opposizione e nei precedenti cinque di governo non avevano fatto nulla per risolvere la situazione. Chi è più perdente di chi ha già perso e fatto nulla in opposizione per cinque anni se non la Rodolfi e Iafrate. Poi perché il candidato sindaco Vanni Allegretti che andava benissimo appena presentato, più si avvicinavano le elezioni e i sondaggi che davano la Lega fortissima, improvvisamente, non andava più bene e bisognava cambiarlo? Il motivo sempre lo stesso: poltrone. Inoltre se erano convinti di ciò che dicevano dovevano fare una lista per conto loro con il simbolo di Forza Italia se avevano la sicurezza di vincere». «Nessuno è telecomandato – ha concluso Andreoli – C’è un forte rapporto di amicizia e rispetto fra me e Vinci come con gli altri segretari delle sezioni, amicizia e lealtà che sono fortemente sconosciute a queste persone. Ultima risposta alle sgangherate dichiarazioni della Rodolfi sugli pseudo leghisti: sabato 22 al mercato di Guastalla allestiremo un gazebo per la campagna tesseramento Lega 2019, sicuramente lei non verrà al banchetto e non sarà nemmeno fra quelle autorizzate a farlo. Visti i risultati delle Europee a Guastalla con 2.693 voti conquistati dalla Lega pari al 38,53 % non posso che ringraziare questi elettori e promettere un grande impegno».

LA REPLICA

La controreplica di Elisa Rodolfi e Vincenzo Iafrate non si è fatta attendere. «I guastallesi hanno votato in massa Lega, o meglio Salvini, alle Europee e Camilla Verona alle comunali; hanno eletto Rodolfi e Iafrate in consiglio comunale e nessuno dei duri e puri leghisti. Ciò vuol dire solo che chi ha guidato la campagna elettorale partendo dal candidato sindaco ha fallito – scrivono i due consiglieri – Una coalizione di partiti con tanto di simboli ha delle regole chiare alle quali tutti si attengono: se il sindaco è della Lega altri rappresentanti di partiti in lista dovranno ricoprire altri ruoli. Invece no, tutto Lega e tutto nel gioco sotterraneo loro. Ma i guastallesi sapevano e hanno bocciato tutto ciò con il più democratico dei mezzi: il voto». «Chi non sa perché mai presente e non ha mai seguito i consigli comunali passati è meglio che taccia. Chi non sa delle tante battaglie portate in consiglio comunale è meglio che si astenga da commenti rancorosi e livorosi che rappresentano però il loro malanimo riversato contro chi ha comunque lavorato onestamente cercando di vincere le elezioni che loro hanno perso – vanno avanti – Nella riunione indetta dal segretario comunale lunedì 10, alla quale non si è volutamente presentato Allegretti preventivamente informato sia dal segretario comunale che da noi, è stata espressa la nostra volontà di formare il gruppo “Per Guastalla” sancendo la fuoriuscita dalla coalizione formalizzata per iscritto in consiglio comunale». «Per quanto riguarda il banchetto – dice Rodolfi – io sinceramente non ci tengo a partecipare, perché non mi riconosco in una Lega reggiana la cui dirigenza ha portato sola ad insuccessi, se ci trovassimo in una azienda privata, un dirigente che porta questi risultati, verrebbe messo seriamente in discussione. Qui forse si sarebbe potuto vincere, ma non con un candidato che già in passato era stato candidato in seno ad altri partiti, non certo di centrodestra, e dove se non ricordo male, aveva totalizzato poco più di 10 preferenze. In ultimo precisiamo che Allegretti non ha nemmeno avuto una parola di ringraziamento per chi ha comunque lavorato per lui». —

M.P.

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