Spaccio di hascisc e coca condannato ventenne
NOVELLARA. È stato condanna ad un anno di reclusione il marocchino 20enne Hamid El Baz, finito nei guai nel primo pomeriggio dell’11 maggio per spaccio di stupefacenti in piazza Prati della Fiera.
L’ha deciso ieri il giudice Simone Medioli Devoto – in tribunale a Reggio Emilia – nell’ambito di un processo tenutosi con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo).
La Procura ha chiesto una condanna ad oltre due anni di reclusione, mentre per l’avvocato difensore Alessandro Verona non c’è la prova del coinvolgimento del suo assistito.
«Secondo quanto ricostruito dai carabinieri vi è incertezza su chi delle due persone abbia gettato a terra le dosi di cocaina e hascisc – aveva già rimarcato il legale durante l’udienza di convalida dell’arresto – quindi non è chiaro a chi addebitare la detenzione degli stupefacenti». Tesi difensiva che non ha comunque ieri convinto il giudice Medioli Devoto.
Perciò il 20enne – si tratta di un clandestino, senza fissa dimora, con alle spalle l’escamotage di un ’identità fasulla comunque non sfuggita alle forze dell’ordine – è stato giudicato coinvolto nell’attività di spaccio, in quanto è scappato all’apparire dei carabinieri, non riuscendo però a farla franca (l’altro fuggitivo ha fatto perdere le proprie tracce nelle campagne).
E mentre continuano le ricerche della persona riuscita a sfuggire all’arresto, emerge dalle indagini che i due erano nel mirino dell’Arma, in quanto alcuni residenti in zona li avevano segnalati come possibili spacciatori.
Fra il materiale recuperato, oltre a 16 dosi di cocaina e 10 grammi di hascisc, anche 2mila euro in contanti, telefonini e materiale vario per il confezionamento della droga da piazzare. —
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