Dal coma alla rinascita Vittima di un incidente racconta il suo vissuto
NOVELLARA. Domani alle 19.30, al circolo ricreativo in via Veneto, si terrà un incontro incentrato sul tema degli incidenti stradali, ma soprattutto sulle conseguenze e sulla loro “gestione” successiva, in termini di impatto nella vita individuale, famigliare e sociale di chi l’ha vissuto sulla propria pelle.
L’iniziativa, organizzata dal circolo culturale “Il Contemporaneo”, si intitola “Una squadra chiamata famiglia”, ed è incentrata sulle testimonianze del novellarese Emanuele Pantaleoni e dei suoi famigliari. Nel 1997 Pantaleoni, da adolescente, mentre era in sella al suo scooter, fu vittima di un incidente stradale che gli causò gravi ferite, sia fisiche che neurologiche, con fratture multiple e coma cerebrale. La rianimazione, la terapia intensiva e la lunga riabilitazione hanno permesso ad Emanuele di riappropriarsi della propria vita. Domani ci sarà la testimonianza dei genitori, che cercheranno di trasmettere al pubblico cosa voglia dire vedere il proprio figlio in condizioni disperate dopo un grave incidente stradale: immobile per il coma, livido in volto per i traumi riportati, bendato in testa e nel corpo, intubato alla trachea con il respiratore, nutrito da una sonda infilata nel naso, numerose flebo nelle braccia, elettrodi appiccicati sul petto per la rilevazione del battito cardiaco, le piaghe da decubito alla schiena, monitor e macchinari ovunque. Poi i pensieri più atroci sul futuro del proprio figlio: così giovane, avrebbe dovuto passare tutta la vita inerme steso su un letto o costretto su una carrozzina?
Cinque mesi di riabilitazione tra gli ospedali di Guastalla, Parma e Ferrara, in cui i genitori hanno visto Emanuele rinascere una seconda volta, fra delusioni, incertezze, momenti di gioia, paura e tanta pazienza. Nonostante il coma, delle lacrime si formavano ripetutamente dall’occhio destro di Emanuele, fino a scendere lungo la tempia.
Nessuno lo poteva sapere, ma era Emanuele che sentiva e vedeva tutto quello che gli stava capitando attorno: le voci e i volti di famigliari, amici e infermieri. Dalle lacrime al lento ritorno alla normalità: il risveglio, il ritorno ai movimenti, alla parola, alla vita. Dopo la “rinascita”, da circa vent’anni Pantaleoni tiene una serie di incontri con studenti di scuole medie e superiori sul tema della sensibilizzazione sui pericoli della strada. Per la prima volta parla a Novellara. —
Alessandro Cagossi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google