Il rapinatore 52enne sta dentro va ai domiciliari il complice
BRESCELLO. Il giudice Dario De Luca ha deciso: custodia cautelare in carcere per Filiberto Rinaldi, 52enne di Frosinone difeso dall'avvocato Carlo Laprovitera (in sostituzione della collega Vania Ferrari) e domiciliari per il 37enne dominicano Emmanuel Molina Sanchez, residente a Poviglio, assistito dall'avvocato Enrico Della Capanna (in sostituzione della collega Romina Ferrari).
Motivando l’ordinanza il magistrato giudicante rimarca che Sanchez ha reso piena confessione: disoccupato con precedenti, alle spalle una detenzione nel carcere di Frosinone, ha raccontato nell’udienza di convalida dell’arresto che aveva rivisto Rinaldi dopo anni, e che quest’ultimo gli aveva detto di avere bisogno di soldi per le medicine. Da qui, secondo la sua versione, l’idea della rapina di venerdì scorso al supermercato Famila di Brescello, per la quale è indagata a piede libero anche la madre del dominicano («Non sapeva nulla – sostiene Sanchez – ci ha solo accompagnato in macchina». Per Rinaldi, invece, il giudice ha specificato come la sua scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere, per quanto legittima, abbia comportato la rinuncia a fornire elementi a proprio favore che potessero scalfire la valenza del compendio indiziario, idoneo, secondo De Luca, per l’applicazione delle misure cautelari.
I due malviventi erano entrati in azione armati di un’ascia e di un coltello. Dopo aver minacciato una cassiera si erano fatti consegnare circa duemila euro contenuti nei registratori di cassa e poi, dopo aver aggredito il direttore del punto vendita – che aveva opposto resistenza – si erano impossessati anche dei soldi in cassaforte, per 10 mila euro in totale. —
T.S.
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