Gazzetta di Reggio

Reggio

Una vita dedicata alla scuola, è scomparsa la maestra Patty

Daniela Aliu
La maestra Patrizia Pioli, “Patty” morta a 71 anni
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La maestra Patrizia Pioli, “Patty” morta a 71 anni

Montecchio, Patrizia Pioli è morta a 71 anni. Negli ultimi ha seguito l’associazione culturale La Sorgiva. I funerali verranno celebrati in forma privata

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MONTECCHIO. Una vita dedicata alla scuola. A 71 anni è scomparsa la maestra Patrizia Pioli, “Patty” per gli amici, donna sempre sorridente e d grande generosità. Era una maestra nelle scuole elementari di Cavriago e per alcuni anni ha insegnato anche a Reggio. Assieme al marito si era trasferita a Montecchio una decina di anni fa e in paese seguiva l'associazione culturale La Sorgiva, un’ università popolare. La cultura era il mondo di Patrizia Pioli.

Come ricorda anche la figlia, Micaela Notari: «Hai amato la politica, l'impegno sociale, la cultura nostra e altrui, i sani princìpi, i viaggi. Ricorderò sempre i viaggi fatti insieme, le gite umbre, la tua voglia di esserci sempre per tutti, il tuo ottimismo, le 1000 esperienze che mi hai fatto fare da piccola e che hanno acceso la mia curiosità da grande».. «La nostra associazione – scrivono i soci de La Sorgiva – piange la scomparsa della cara amica Patty, guerriera coraggiosa che oggi ha dovuto soccombere a una lotta impari. Maestra di centinaia di bambini seguiti e formati nel loro percorso scolastico, donna guida e poi amica di tanti genitori. Cara Patty, generosa "cittadina attiva", forte e indomita, ti accompagniamo con pensieri affettuosi e dolenti nel tuo ultimo viaggio che vuoi compiere in assoluta riservatezza. Il tuo ricordo e il tuo esempio rimarranno a lungo con noi». I funerali si svolgeranno in forma privata.

Tanti anche i ricordi arrivati dal mondo della scuola. Le maestre Barbara Scalabrini, Nadia Cirlini, Leonarda Spaggiari, Marinella Iemmi, Enrica Montagna, Marina Cavecchi, ex colleghe, a nome anche di altre maestre che hanno lavorato con lei, sottolineano che «Patrizia era un'insegnante molto preparata e competente. Amava la matematica e si confrontava con vivo interesse con le colleghe, cercando di trovare il metodo migliore affinché i ragazzi si innamorassero della matematica e di tutte le altre materie. Aveva un grande rispetto per i suoi ragazzi a cui cercava di insegnare ciò che serviva loro per crescere e andare con le proprie gambe nel mondo. Era allo stesso tempo una persona riservata sensibile osservatrice rispettosa di tutti e aveva sempre una grande dignità e fierezza».

E ancora: «Per tutti era Patty. Ha accompagnato generazioni di ragazzi nel loro percorso di crescita e apprendimento. Patty era un vulcano, sempre pronta a proporre attività innovative. Instancabile lavoratrice, aveva la fama di essere un'insegnante esigente e severa. È vero, dai ragazzi pretendeva che dessero il massimo, ma perché li amava, desiderava che ognuno potesse esprimere i propri talenti. Aveva un gran cuore e dietro la scorza un po' da dura si celava una persona sensibile e sempre pronta a dare una mano. Apparteneva a quella categoria di educatori che sanno di avere davanti delle persone e che quindi si preoccupano della loro crescita a tutto tondo. Anche con le colleghe era speciale: leale e schietta, disponibile al confronto ed alla collaborazione».

«Sin dai primi momenti a scuola rimasi subito colpita da Patrizia: con quella sua fulva chioma vivace e dinamica, attiva, competente, piena di idee e aperta verso le nuove maestre – la ricorda Leonarda Spaggiari – All'avanguardia su tutto. Da lei ho imparato il metodo globale per imparare a scrivere, usava il fumetto come mezzo comunicativo privilegiato, si impegnava in progetti ecologi: obbligò la scuola ad occuparsi di compost, raccolta differenziata e lombrichi. È stata una grande maestra dalla quale imparare tanto e bene. la scuola rappresentava il suo mondo». —

 

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