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Auto pirata falcia due ragazze in bicicletta

Andrea Vaccari
Auto pirata falcia due ragazze in bicicletta

Ferite le sorelle Lisa e Chiara Pilurzi. Per quest’ultima, che subì il trapianto del midollo, esame di maturità in sedia a rotelle

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Castelnovo Sotto. Un’auto ha investito una bicicletta su cui si trovavano due ragazze ed è fuggita. È caccia al pirata della strada che nella mattinata di lunedì ha travolto le sorelle Chiara e Lisa Pilurzi in via Parmiggiana, quasi all’incrocio con via Prato Bovino.. Erano circa le 10 quando le due sorelle, che vivono a Castelnovo Sotto, si stavano dirigendo verso il centro del paese. Un’auto di colore grigio non ha rispettato uno stop e le ha fatte rovinare a terra.

Fortunatamente le due giovani non hanno riportato conseguenze particolarmente serie: “solo” diverse contusioni. Chiara, ad esempio, ora si trova costretta sulla sedia a rotelle per qualche giorno, con un ginocchio steccato (una “scocciatura” non da poco, in quanto la 19enne sta sostenendo l’esame di maturità), mentre Lisa ha rimediato escoriazioni in varie parti del corpo.

Sull’episodio stanno indagando gli agenti del corpo di polizia municipale dell’Unione “Terra di Mezzo”, che al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente e risalire al responsabile stanno ispezionando con attenzione le telecamere di videosorveglianza installate sul territorio e ascoltando i testimoni.

Nelle ultime ore, inoltre, gli agenti hanno esaminato anche la bicicletta per cercare qualche dettaglio utile a risalire al tipo di autovettura coinvolta.

Una delle due vittime dell’incidente, Chiara Pilurzi, è una ragazza nota per la sua storia personale, che ha portato a sorridere lei e la sua famiglia dopo anni di difficoltà. Chiara infatti ha trascorso buona parte della sua vita in ospedale a causa del morbo di Cooley, una forma di talassemia dalla quale è affetta dalla nascita.

Da diversi mesi Chiara può dirsi guarita grazie al un trapianto di midollo osseo arrivato da un donatore sconosciuto. Quello che ha portato alla sua guarigione è stato un percorso lungo e tortuoso, che ha visto anche i suoi genitori combattere una lunga battaglia.

Fabrizio Pilurzi e Raica Zanellato, papà e mamma, avevano anche tentato la strada della procreazione assistita per generare un figlio compatibile al 100% con Chiara, ma la gravidanza si concluse con un aborto. Poi, una decina di anni fa, la nascita di un altro figlio, concepito in modo naturale, che però si è rivelato compatibile al 100% solo con la secondogenita e non con Chiara. Nei mesi scorsi, inoltre, Chiara è stata al centro di un importante progetto che l’ha vista realizzare le nuove divise per le infermiere del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Pavia. Un’iniziativa che ha avuto una rilevanza nazionale e che ha visto la giovane intervistata da giornali e televisioni. —

Andrea Vaccari

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