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Gnoni in Comune da 37 anni Ecco le anzianità dei dirigenti

I curricula delle figure che potrebbero essere interessate dalle rotazioni  L’avvocato del Comune, prossimo alla pensione, in municipio dal 1982 

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i curricula

Sono in tutto 93 gli anni di servizio complessivamente accumulati da alcuni dei dirigenti del Comune di Reggio Emilia, finiti nel mirino della procura reggiana nell’ultima inchiesta che vede indagate 15 persone. È tutto nero su bianco nei loro curricula (resi pubblici per legge), che rimettono al centro del dibattito il tema della struttura amministrativa del Comune e la rotazione dei suoi ruoli apicali.

Il funzionario più “longevo” in piazza Prampolini è Santo Gnoni, a cui gli inquirenti sono arrivati a contestare i reati a lui ascritti piazzandogli una «cimice» nel telefono.

Il dirigente del servizio legale già finito anche nell'inchiesta di febbraio scorso che vede coinvolti 18 dirigenti comunali – accusati a vario titolo di abuso d’ufficio e falso ideologico – lavora in municipio da 37 anni. A pochi giorni dalla pensione, è stato assunto nel 1982, quando entrò a far parte dell’amministrazione con la qualifica di istruttore giuridico-amministrativo, passando nel 1985 al ruolo di dirigente del servizio giuridico-amministrativo, con responsabilità dell’ufficio legale comunale. Nel 1986, ha ricoperto anche funzioni provvisorie di dirigente del Servizio gestione affari del personale, prima di diventare dal 1987 dirigente del servizio legale-contratti (oggi servizio legale), ruolo che ricopre da 32 anni. Dietro di lui Roberto Montagnani, che dal 2016 dirige il servizio appalti e contratti. In Comune è entrato 23 anni fa, nel 1996, ricoprendo diversi incarichi tra cui dal 2008 al 2016 anche quello di vice segretario generale del Comune.

Segue Ermes Torreggiani, dirigente del Servizio ingegneria e manutenzioni (dal 2005) che lavora in municipio da 21 anni, cioè dal 1998. Silvia Signorelli, titolare di una posizione organizzativa come responsabile dell’unità Acquisti, appalti, contratti è la dirigente più giovane. Ricopre quel ruolo dal 2015. La sua carriera è iniziata all’azienda di servizi alla persona rete, da cui nel 2005 è passata alla Provincia, di cui è dipendente “in comando” in municipio. Infine Alessandro Meggiato, chiamato ad aprile del 2017 in Regione, ha diretto il servizio comunale mobilità dal 2008. È stato ad interim anche dirigente della gestione del patrimonio immobiliare. Dal 2006 al 2008, da libero professionista, è stato consulente del comune sempre sui temi del traffico e della mobilità.

Fra i dirigenti indagati, anche Paola Cagliari dell’ Istituzione Scuole e Nidi d'Infanzia. L’inchiesta coinvolge anche gli ex assessori Matteo Sassi e Mirko Tutino, Raffaele Leoni (presidente dell’Asp), gli avvocati (Paolo Coli, Matteo Fortelli e Roberta Ugoletti), un assicuratore (Luigi Severi) e due imprenditori (Vincenzo e Lorenzo Corradini).—

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