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UFFICIALIZZAZIONE A PARIGI 

Il tratto medio padano del Grande Fiume è stato proclamato Riserva Mab Unesco

M.P.
Il tratto medio padano del Grande Fiume è stato proclamato Riserva Mab Unesco

Il sindaco di Guastalla: «Successo che ci riempie di gioia». L’area comprende 85 Comuni tra Emilia, Lombardia e Veneto

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GUASTALLA. Per il tratto medio padano del Grande Fiume, che unisce ben 85 Comuni, il sogno della candidatura è diventato realtà grazie alla proclamazione di Riserva Mab Unesco avvenuta ieri a Parigi nella sede dell’Unesco dove erano presenti il sindaco di Guastalla Camilla Verona, presidente dell’Unione dei Comuni, e l’assessore al turismo Ivan Pavesi, insieme a Meuccio Berselli, segretario generale autorità distrettuale del Fiume Po. . IL COMMENTO

«Un successo che ci riempie di gioia e soddisfazione, frutto del lavoro di quasi quattro anni da parte dei comuni rivieraschi che via via si sono uniti in un grandioso e lungimirante progetto di valorizzazione dell’ambiente di Po». Questo il commento a caldo del sindaco Camilla Verona membro della delegazione che martedì è volata a Parigi. A poco più di un anno dalla presentazione pubblica della candidatura a Riserva Biosfera Mab Unesco del tratto medio padano del Po è arrivato ieri, nella prestigiosa sede dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, l’ambito riconoscimento che promuove grazie alla proclamazione ufficiale il progetto italiano coordinato dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po e sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e dal Governo in quest’ultimo decisivo sprint finale verso il traguardo ora raggiunto.

La decisione della promozione a Riserva Mab di Po Grande è arrivata nel corso della trentunesima sessione del Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma MaB che si sta svolgendo nella capitale francese fino al 21 giugno, al numero 7 di Place de Fontenoy, sede Unesco, dove sono presenti Camilla Verona presidente Unione Comuni Bassa Reggiana e Ivan Pavesi, assessore al turismo e alle attività produttive, in rappresentanza di tutti i Comuni promotori, insieme al Segretario Generale del Distretto Po Meuccio Berselli in rappresentanza dell’ente ministeriale.

Tutto è partito a settembre 2015 e i primi promotori sono stati i sindaci della Bassa reggiana e parmense, mantovana e cremonese, con Autorità Distrettuale del Fiume Po, Legambiente, Università di Parma. Nel 2017 i Comuni che avevano aderito alla candidatura erano circa una sessantina ma in soli dodici mesi quell’elenco, già corposo, ha raggiunto 85 amministrazioni locali in possesso delle caratteristiche ambientali più idonee per poter rappresentare a pieno titolo e con autorevolezza PoGrande all’interno della Riserva MaB UNESCO; gli stessi 85 Comuni si distribuiscono lungo il tratto medio del Po in tre regioni – Lombardia, Emilia Romagna e Veneto – e otto province (Cremona, Lodi, Pavia, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rovigo).

L’iter

L’iter burocratico del dossier PoGrande ha avuto un sostegno decisivo e fattivo da parte dei compagni di cammino verso l’ottenimento del riconoscimento a partire, tra gli altri, dalle Regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna Legambiente Emilia Romagna, Università degli Studi di Parma, Fondazione Collegio Europeo.

«Questo prestigioso riconoscimento non è un semplice traguardo – afferma Verona – ma l’inizio di un progetto che si concretizzerà dove sarà importante anche la collaborazione dell’imprenditoria privata. I territori coinvolti hanno uno strumento di straordinario valore per migliorare il loro ambiente e renderlo attrattivo dal punto di vista economico e turistico. Fondamentale è stato l’apporto delle amministrazioni locali che fin dall’inizio ci hanno creduto». —

M.P.

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