Oggi si torna sui banchi per la seconda prova
Rispetto al passato ci sono molte e temute novità Al Liceo Classico si affronteranno Latino e Greco insieme
REGGIO EMILIA. Non sono arrivate le attese tracce sul clima, né sui 500 anni dalla morte di Leonardo, che pure si celebra quest’anno. La prima prova della nuova maturità, come sempre, ha spiazzato tutti i pronostici, offrendo alla riflessione degli studenti testi di autori del Novecento. Gli scritti hanno proposto in due diverse versioni l’argomento della legalità, della giustizia e del suo opposto, l’omertà, con “Il giorno della Civetta” di Leonardo Sciascia e una commemorazione della figura del generale dei carabinieri assassinato dalla mafia, Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ma anche il salvataggio di molti ebrei da parte del campione di ciclismo Gino Bartali durante la Shoah.
“L’Illusione della conoscenza” di Steven Sloman e Philip Fernbach, un testo sul paradosso del progresso, è stata la traccia scelta dal maggior numero di studenti, oltre il 30% dei 520mila maturandi che ieri, a partire dalle 8.30, si sono trovati alla prese con la prova di italiano. Al secondo posto, tra le scelte dei ragazzi, “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” di Tommaso Montanari, storico dell’arte e saggista toscano, oggi al centro di una accesa polemica con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. È piaciuto anche il tema “Tra sport e storia”, la traccia che ruota appunto attorno alla figura di Bartali, scelta dal 13,1% degli studenti.
Subito dopo, con l’11% delle preferenze, la scelta è caduta sull’analisi del testo di Sciascia tratto da “Il giorno della Civetta”. Mentre Giuseppe Ungaretti, con la poesia “Risvegli” tratta da “L’Allegria, Il Porto sepolto”, è stato scelto dall’8,5%. Stessa percentuale per la prima traccia di attualità, dedicata alla figura di Dalla Chiesa. Solo l’8% ha svolto la traccia dedicata all’eredità del Novecento, con Stajano, che propone una carrellata dei principali fatti storici del secolo che hanno inciso sulla vita sociale e culturale italiana. Il tema sul generale dei carabinieri assassinato nel 1982 a Palermo è quello che avrebbero scelto sia il ministro dell’Interno Matteo Salvini sia quello dell’Istruzione, Marco Bussetti, se fosse toccato a loro fare l’esame di Stato. Bussetti ha rivelato che quella su Dalla Chiesa è una traccia inserita all’ultimo e che è stato lui a volerla. Una scelta che ha commosso il figlio, Nando Dalla Chiesa come la scelta su Gino Bartali ha onorato la nipote Lisa e il presidente Federciclismo, Renato Di Rocco. La presenza della storia del Novecento in molte tracce ha spinto il titolare del Miur a respingere al mittente le critiche sull’eliminazione del tema di storia: «Quasi tutte le tracce contengono elementi su questa materia», ha osservato. Ma il sindacato Anief è tornato ad invitare il Ministero a riparare comunque a questo «errore grossolano». I ragazzi, usciti dalla prova, sono divisi nei commenti: tutti hanno manifestato la delusione per la mancanza di temi che credevano certi, come quello super-quotato sull’ecologista Greta.
Oggi, dalle 8. 30, tutti sui banchi per la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo e assai temuta perché profondamente modificata con la riforma dell’esame: i più terrorizzati sono gli alunni del liceo Classico, dove si prevedono Latino e Greco insieme. Allo scientifico i ragazzi dovranno invece affrontare Matematica e Fisica. —
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