Prove di maturità al via I millennial fanno i conti con la storia del ’900
Gli avvenimenti del secolo scorso al centro delle tracce proposte agli studenti Le reazioni a caldo dei ragazzi dopo la prima prova, tra ottimismo e paura
Bene ma non benissimo. I maturandi reggiani del polo scolastico di via Makallè non sono rimasti tanto soddisfatti delle tracce proposte dal Miur per la prima prova dell’esame di Stato, ovvero la prova d’italiano. Qualcuno ha lamentato le domande difficili nonostante i testi fossero belli, qualcun altro la presenza (poco gradita) in tutte le tracce della sfera storica. Soltanto pochi di loro hanno affrontato l’esame con serenità e ancora meno sono tornati a casa con il cuore leggero.
Il Novecento è il tema che lega tutte le tracce, fatto interessante se si pensa che gli studenti sono nati nel 2000 e per loro si tratta del secolo (e il millennio) scorso. All’IIs Nobili Cristal Celano della moda professionale commenta così: «Le tracce non mi sono granché piaciute perché a parte Ungaretti, che mi aspettavo, sono uscite tracce che a me personalmente non hanno fatto impazzire e anche le mie compagne non sono rimaste contente. Ho scelto la tipologia B1, che parlava del patrimonio artistico rispetto al patrimonio televisivo, spiegando che per me sono importanti entrambe le parti. È stato il tema che mi ha ispirato di più, ma mi aspettavo di meglio». Decisamente più contento Simone Spagni (5^ D elettronica, IIS Nobili): «Non era difficilissima, avendo fatto varie simulazioni a scuola, l’ho trovata fattibile, ci ho messo veramente poco. Ho scelto la tipologia B3, che parlava dei postumi e delle conseguenze delle guerre mondiali e in generale chiedeva di riflettere su ciò che è successo nel 20esimo secolo, e commentare il testo di Corrado Stajano. Sono le cose che mi interessano di più storia, guerre e post-guerre sono gli argomenti che mi interessano di più. Ho letto tutte le tracce, ero interessato anche su Ungaretti però le domande erano abbastanza difficili perciò ho optato per il tema argomentativo».
Anche Gabriele Fantozzi (Bus Pascal, indirizzo relazioni internazionali) ha affrontato il testo di Stajano: «Ho scelto il testo argomentativo dello scrittore Stajano, sui problemi irrisolti all’interno dell’Europa e la differenza tra i tempi di oggi e vent’anni fa e quanto accaduto nel corso del ’900 in generale. Sono abbastanza soddisfatto. È la seconda traccia che ho letto e mi ha subito colpito perché parlava di attualità e anche con le recenti elezioni ero caldo di informazioni: quindi mi sembrava la migliore». La sua compagna di classe, invece, Giulia Platini ha scelto la traccia argomentativa sulla lotta alla mafia: «Sinceramente non mi hanno convinto molto queste tracce nel senso che mi sono trovata un po’ in difficoltà, però alla fine ci sono saltata fuori anche se è stata un po’ dura. Ho raccolto tutte le idee che mi sono venute in mente e le ho scritte. Essendo un tema di attualità mi sono basata sulle cose che conosco attraverso giornali e tv».
Stessa traccia di attualità anche per Laura Annigoni (Matilde di Canossa, indirizzo coreutico): «Non ero molto convinta della scelta perché tutte le tracce non mi sono piaciute: però ho scelto quella che mi convinceva più di tutte, leggere bene tutte le tracce con il professore infatti è stata una cosa buona, sono ancora un po’ incerta. Non sono soddisfatta al 100% perché non sono bravissima con i temi e facendo il liceo coreutico mi sento migliore nella parte pratica rispetto a quella teorica. Ho cercato di dimostrare di essere il più matura possibile». «Ho trovato le tracce tutte molto interessanti infatti ci ho messo quasi un’ora soltanto a leggerle tutte – ha detto Selam Rinaldini 5 B (Matilde di Canossa, indirizzo linguistico) - ho scelto la tipologia B2, un testo che parlava inizialmente di un attacco successo nel 1954 nell’Oceano Pacifico a causa di un’esplosione di bombe termonucleari e chiedeva successivamente come mai l’essere umano sia in grado allo stesso tempo scoprire innovazioni tecnologiche sempre più moderne e però creare anche armi del genere, penso sia andata bene. Mi piaceva molto il testo di alcune tracce ma leggendo le domande mi sono resa conto che non avrei saputo rispondere a pieno, quindi ho scelto la tipologia che mi sembrava essere più adatta e in cui pensavo di essere più esauriente». Non nasconde la preoccupazione per la seconda prova: «Dovrò affrontare inglese e spagnolo: per spagnolo non sono preoccupata, per inglese un po’ sì perché la simulazione che abbiamo svolto durante l’anno era molto difficile». Andrea Benetti dell’istituto per geometri Angelo Secchi afferma: «Per adesso mi sembra sia andata bene, le tracce erano un po’ ostiche, soprattutto con testi molto lunghi, argomenti complicati. Ho scelto la tipologia C2, testo argomentativo che parlava di Gino Bartali, ciclista che ha vinto il Tour de France, che nella Seconda Guerra Mondiale ha dato rifugio agli ebrei in giro per l’Italia. Il testo chiedeva di parlare di una sorta di connessione tra sport società e storia, ho parlato anche di avvenimenti storici come quando alle Olimpiadi di Berlino un atleta di colore vinse 4 medaglie olimpiche, episodio che ha riscosso molta emozione in tutto il mondo».
Il suo amico Andrea Lupi Esposti ha scelto, come tanti, il testo argomentativo sulle armi di distruzione di massa. «Personalmente, ho spiegato, non capisco questa cosa: come mai siamo così intelligenti da poter fare ormai qualsiasi cosa ma allo stesso tempo ci vogliamo uccidere da soli».
Rebecca Corradini (Bus Pascal, grafico) ha confessato: «Onestamente la cosa che mi ha stupito di più è che fossero tracce quasi tutte a tema storico e mi hanno un po’ spiazzato: però non erano tracce troppo complicate quindi sono rimasta contenta alla fine. Ho scelto la tipologia C2 sulla relazione tra sport, società e storia, che ho sentito abbastanza mia visto che sono una pallavolista». Contento il suo compagno di classe Marcello Cocchi: «Penso sia andata bene, anche se ho dovuto cambiare i miei piani pensavo di fare la tipologia C, poi quando mi sono ritrovato dei testi che non mi dicevano nulla ho deciso di conseguenza di optare per la B e ho scelto un testo che parlava della mente umana e del fatto che sia capace di costruire e allo stesso tempo distruggere l’umanità. Sono abbastanza soddisfatto, sono sereno, anche per le prossime prove sono tranquillo». —
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