«Stanco ma soddisfatto È bello vivere questi momenti con gli amici»
Sono di ottimo umore i ragazzi del Moro, che iniziano ad uscire alla spicciolata verso le 13. Il primo è stato Luca Cantagalli, sorridente nonostante la stanchezza. «È andata come mi aspettavo. Ho scelto la traccia sullo sport, era un argomento adatto a me e penso di essermela cavata bene. Però preferisco la prova di domani (oggi, ndr), ci sarà meno da pensare».
I primi ad uscire si rifugiano all’ombra. Tutti hanno con loro un dizionario, chiacchierano e iniziano a chiedersi quali siano le tracce scelte dagli altri. Sembra proprio che siano stati in molti a scegliere quella sullo sport. Tra questi, anche Gaia Ghinazzi: «La mia traccia mi piaceva molto. Però erano tutti temi molto diversi da quelli che mi aspettavo, pensavo anche che la prova sarebbe stata più corta. Per fortuna non ho sentito troppa pressione per oggi, sono molto più preoccupata per la seconda prova. Al linguistico dobbiamo scrivere due temi in due lingue, e penso che sarà difficile. Poi sono preoccupata per l’orale, in cui ho scoperto di essere proprio la prima!».
Più passano i minuti, più i ragazzi iniziano ad uscire in gruppetti.
Non appena sono fuori, tirano fuori il telefono per raccontare agli amici com’è andata e sentire i racconti degli altri. Tutti hanno le facce stanche, e il caldo sicuramente si fa sentire, ma la maggior parte di loro è sorridente. «Sono stanco ma soddisfatto. Ho dormito poco, però stamattina sono saltato giù dal letto molto carico» dice Tommaso Cantergiani. «Ieri sera ho guardato “Notte prima degli esami”, è bello condividere questi momenti con gli amici. Domani sarà molto più tosto, anche l’orale sarà difficile. Dovrò aspettare altre due settimane prima di farlo».
Nell’aria si sente ancora un po’ di tensione, ma soprattutto tanto sollievo. I ragazzi si riuniscono in piccoli gruppi nel cortile e si riempiono di domande. «Spero solo di non aver scritto delle cavolate!». Riassume così la sua prova Sebastian Pelli, «Ho fatto la traccia relativa all’eredità del Novecento, era un tema in cui mi sentivo molto preparato.
Tra l’altro, noi siamo i primi ad avere questo nuovo tipo di esame. Per alcuni aspetti è anche migliore, ad esempio lo studio della Costituzione». —
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