Alle prese con calcoli numeri e informatica
All’uscita dello Spallanzani e dello Scaruffi Levi Tricolore i ragazzi fra momenti di sollievo e di preoccupazione
REGGIO EMILIA. Si è conclusa la seconda prova della maturità 2019 anche per il liceo scientifico Spallanzani e l’istituto tecnico Scaruffi Levi Tricolore, presso i quali siamo andati a raccogliere i commenti a caldo dei primi studenti all’uscita. Allo scientifico era richiesta la soluzione di un problema di matematica e fisica a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro domande su otto. La prova prevedeva classici studi di funzione collegati a due problemi di elettromagnetismo classico: il primo sui fili percorsi da corrente, il secondo su un condensatore. Allo Spallanzani i primi a uscire sono Jonathan Donini e Daniel Viani: prova non difficile per chi arrivava all’esame con una giusta preparazione, tuttavia meglio matematica di fisica. Questo invece il commento di Alessandro Folloni: «Me l’aspettavo un po’ più semplice, però credo di averci tirato fuori il meglio che potevo. Ero preparato, ho studiato tanto e i quesiti rientravano nel programma però erano cose molto dettagliate, specifiche». Di simile parere anche l’amico Federico Lusvarghi: «Diciamo che in generale la prova era abbastanza fattibile, a parte alcuni punti non c’era niente di incredibilmente difficile, direi che è andata abbastanza bene, poi si vedrà, magari ho sbagliato tutto. Nessuna brutta sorpresa, meglio matematica però». Allo Scaruffi Federico Prandi (indirizzo Sia – sistemi informativi aziendali) commenta la prova di economia aziendale, che sembra non essere stata alla portata di tutti: «Dovevamo redigere uno stato patrimoniale e un conto economico breve con dati a scelta e commentare le modifiche tra il 2017 e il 2018, lasciamo stare…». Gli fanno seguito Mattia Scannella e Davide Romani, che hanno trovato fattibile la prova di informatica e non quella di economia: «Prova tosta, non siamo stati sufficientemente preparati per economia, questo ci ha portato a fare bene l’altra parte, cioè informatica, però comunque non si può compensare in un anno quello che non hai fatto durante l’anno e che quindi si è dovuto fare gli ultimi due giorni. Pensiamo sia andata male per tutta la classe». Non è dello stesso parere il loro compagno Riccardo Guazzetti: «Me l’aspettavo un po’ più complicata, ci sono state un po’ di difficoltà per informatica. Sono più preoccupato per gli esami orali». Infine Pietro Martucci e Angelo Amato (indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing) riferiscono: «Poteva andare meglio, però l’importante è che sia andata». —
Carlotta Curti
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