Gazzetta di Reggio

Reggio

pieve modolena 

Coltello per evitare lo sfratto I carabinieri usano lo spray

Ambra Prati

La bomboletta urticante usata per la prima volta dai militari reggiani Denunciata una coppia, si era barricata in casa minacciando l’ufficiale giudiziario

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È stato usato per la prima volta su una donna – che si opponeva (spalleggiata dal marito) allo sfratto minacciando con un coltello quattro carabinieri e l’ufficiale giudiziario – lo spray urticante in dotazione ai carabinieri di Reggio Emilia. Ora i coniugi (51 anni lei, 54 anni lui) sono stati denunciati per i reati di resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale, nonché per il possesso della lama, sottoposta a sequestro.

l’episodio

Si è trattato di uno sfratto esecutivo alquanto movimentato, quello andato in scena mercoledì pomeriggio in un appartamento di via Cardano, nella zona di Pieve Modolena. A chiedere aiuto ai militari è stato l’ufficiale giudiziario che, presentatosi per eseguire l’atto del giudice, ha subito compreso che il frangente era pericoloso. Sul posto sono arrivate due pattuglie, una della stazione di Santa Croce e una del Nucleo Radiomobile, che si sono subito scontrate con l’aggressività degli occupanti.

All’interno dell’appartamento la donna 51enne si era letteralmente barricata in casa e, da dietro la porta, già minacciava tutti i presenti dicendo di essere armata. È stato chiamato un fabbro, per forzare la serratura; ma la donna aveva posizionato all’ingresso un grosso mobile e perfino un puntello da carpentiere. Riusciti a spingere la porta quel tanto che bastava per infilarsi all’interno, gli uomini dell’Arma e l’ufficiale giudiziario si sono trovati davanti la residente che, con in mano un grosso coltello da cucina, minacciava di colpire i militari e di ferirsi lei stessa con atti di autolesionismo. La situazione non è degenerata solo grazie all’utilizzo dello spray urticante, strumento di difesa che ha neutralizzato la donna. Quest’ultima, con gli occhi brucianti, si è barricata di nuovo, stavolta in camera da letto.

Nel frattempo è sopraggiunto il marito, che in un primo tempo è parso più assennato: «Ci penso io». L’uomo ha cercato di calmare la consorte, si è fatto aprire la porta e si è fatto consegnare il coltello. Ma a questo punto l’uomo, a sua volta, è diventato violento e, brandendo il coltello, ha ripetuto le minacce di morte ai presenti, affinché uscissero dalla casa. Con pazienza i carabinieri sono riusciti a portare a più miti consigli l’uomo, che in pochi minuti è stato disarmato. I militari hanno poi provveduto ad accompagnare i coniugi, per motivi precauzionali, al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, per le cure alla donna.

LO SPRAY IN DOTAZIONE

Si chiama Oleoresium Capsicum GTM 300 (o Gas OC, lo stesso in uso dalla polizia tedesca) il modello di spray al peperoncino assegnato ai carabinieri l’anno scorso, insieme all’assegnazione del secondo caricatore con 15 proiettili. La nuova dotazione, avviata in via sperimentale, è stata poi estesa a quasi tutti i militari in servizio nel reggiano. Attualmente lo spray è utilizzato dal Nucleo Radiomobile (di Reggio Emilia, Castelnovo Monti e Guastalla) e da tutte le 39 stazioni di provincia. Si tratta di uno strumento di difesa, volto a neutralizzare temporaneamente un comportamento aggressivo, una volta che qualsiasi tentativo di negoziazione o dissuasione sia fallito. —



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