Eletto il nuovo direttivo della Croce Azzurra
POVIGLIO. Si è insediato il nuovo consiglio direttivo della Pubblica assistenza e soccorso Croce Azzurra per il triennio 2019-21. Eletto il nuovo presidente e assegnate le cariche sociali: Claudio Sanfelici (presidente), Paride Bozzolini (vice), Paolo Catellani (tesoriere), Maurizio Morenghi (responsabile servizi), Marco Saccani (responsabile mezzi), Nunzio Mezzadri (responsabile personale), Fabio Biancone (consigliere con delega alla formazione), Roberto Boscolo (consigliere con delega ai formatori), Claudio Olivieri (consigliere con delega alla formazione autisti, responsabile servizio civile). Nominati dal consiglio come direttrice sanitaria la dottoressa Amalia Carpi e il segretario Marco Migliorini. Individuati anche i collaboratori esterni al consiglio.
«Dopo quasi 30 anni di volontariato in Croce Azzurra – dice Sanfelici – accetto questo prestigioso incarico: un grande onore ma anche un consapevole onere e impegno, che nei prossimi 3 anni dovrò assolvere. Sono consapevole che, col prezioso aiuto dei consiglieri che mi accompagnano in questa avventura e con la partecipazione di tanti volontari che si sono resi disponibili a collaborare, potremo non solo mantenere alto il livello di efficienza e disponibilità dei servizi dell’associazione, ma anche affrontare nuove sfide. La prima priorità è reclutare nuovi volontari, nuove forze che possano dare respiro e sostituire quei volontari che da tanti anni sono in servizio e che ogni settimana dedicano tante ore di volontariato alla Croce Azzurra; in secondo luogo, tornare ad avere un rapporto di sostegno economico con le realtà locali e aziendali dei 3 Comuni, che da anni, anche a causa della crisi, è calato drasticamente. A fine 2018 la Croce Azzurra ha assunto un grande impegno col servizio di automedica h-12 all’ospedale di Guastalla, e un notevole sforzo economico è stato fatto per l’acquisto di 2 nuove automediche interamente pagate dall'associazione, fatto salvo un modesto contributo per una di esse. Entro fine anno occorre sostituire la nostra ambulanza più vecchia, che ha già superato il limite di età di 7 anni, altro gravoso impegno, ma che spero si riduca con l’aiuto economico di qualche benefattore o imprenditore sensibile al nostro campo di intervento». —
A.V.
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