I 3.700 studenti reggiani alla prova degli orali
Dopo gli scritti cominciano i colloqui: abolita la tesina, sono i commissari a scegliere gli argomento oggetto delle domande
REGGIO EMILIA. L’ostacolo principale, la seconda prova scritta, è ormai alle spalle dei 3.670 studenti e 76 privatisti impegnati nelle scuole superiori della nostra provincia con l’esame di stato. Ora la tensione s’allenta e la maggior parte dei 3.746 candidati può concentrarsi con una certa serenità sulla prova orale. Non tutti avranno a disposizione tutto il tempo necessario per ripassare con calma centinaia di pagine.
Si sentono l’acqua alla gola quelli che saranno interrogati nei primi giorni perché penalizzati dal sorteggio che le commissioni esaminatrici hanno compiuto lunedì, durante la riunione preliminare, per stabilire la precedenza fra le due classi comprese nella stessa commissione e la lettera da cui far iniziare l’ordine alfabetico dei colloqui. Intanto i commissari procedono da ieri pomeriggio alla revisione degli elaborati per aree disciplinari.
LE VALUTAZIONI
La prova di italiano viene valutata collegialmente dai docenti delle materie umanistiche, la seconda da quelli delle materie scientifiche, tecniche o professionali. Per ciascuna di esse è previsto un massimo di 20 punti al posto dei 15 con cui erano giudicate le tre prove degli anni scorsi. L’ordinanza ministeriale non fa più cenno ad un punteggio minimo di sufficienza. Gli esiti delle prove scritte dovranno essere pubblicati almeno due giorni (esclusi i festivi) prima dell’inizio dei colloqui, mentre fino all'anno scorso l’intervallo era di un giorno solo.
TABELLA DI MARCIA
Nella maggior parte dei casi le commissioni hanno fissato per martedì prossimo l'inizio degli orali, a cui sottoporre ogni mattina cinque candidati. Nei giorni precedenti dovranno avere predisposto le buste contenenti i materiali interdisciplinari da cui il colloquio prenderà le mosse. È questa un’altra fondamentale novità. È stata abolita la tesina che ogni candidato preparava per esporla nei primi dieci o quindici minuti della prova orale. Ora spetta ai commissari scegliere gli argomenti interdisciplinari con cui avviare il colloquio. Possono consistere in una citazione d’autore, un’immagine o una formula che si colleghi ai programmi svolti in più materie. Devono essere in numero pari a quello dei candidati più due e saranno chiusi in altrettante buste anonime.
IL COLLOQUIO
Prima del colloquio il candidato ne sceglierà una sorteggiandola fra le tre proposte dal presidente. Quelle già aperte non potranno essere riproposte. Il candidato dovrà fare autonomamente i collegamenti con le diverse discipline suggeriti dal materiale sorteggiato. Quindi i singoli commissari interverranno sulla stessa falsariga ponendo le opportune domande, anche se l’espressione “interrogazione” non compare da tempo nelle ordinanze ministeriali. È previsto, inoltre, che il candidato esponga con una breve relazione o un elaborato multimediale le esperienze di scuola-lavoro svolte nel triennio e illustri le tematiche di “Cittadinanza e costituzione” trattate tramite lezioni, progetti o ricerche. —
Luciano Salsi
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