Gazzetta di Reggio

Reggio

truffa in via monte prampa 

Si fingono tecnico e vigile per derubare un’anziana

Si fingono tecnico e vigile per derubare un’anziana

I malviventi si sono fatti aprire la porta da una 83enne  in casa con il marito 87enne I complici hanno portato via 600 euro e i gioielli

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reggio emilia. La tipologia della truffa è stata di quelle classiche: i malviventi hanno suonato al campanello presentandosi come un addetto Iren ed un vigile urbano in borghese. Il colpo – particolarmente odioso perché le vittime sono due coniugi reggiani di 83 e 87 anni, quest’ultimo dalla salute malferma – è andato a segno e i due sono fuggiti con contanti e gioielli in oro.

L’episodio risale a martedì scorso quando, alle 11.30, qualcuno ha citofonato all’appartamento degli anziani reggiani in una palazzina di via Monte Prampa, una laterale di via della Canalina vicino al Lungocrostolo. Davanti allo sconosciuto che, qualificatosi come dipendente Iren che doveva controllare una perdita d’acqua segnalata dal condominio ha chiesto di entrare, l’83enne ha acconsentito, invitando il falso tecnico a salire. Quando la signora si è affacciata sul pianerottolo ha visto sulle scale, accanto al giovane addetto, un altro uomo: quest’ultimo ha dichiarato di essere un agente della Municipale in borghese, entrato nella palazzina dopo aver visto due sospetti scappare dal portone a tutta velocità. Il falso agente si è detto convinto che si trattasse di due ladri e ha intrattenuto a lungo nel corridoio l’anziana. La pensionata è stata travolta da un fiume di chiacchiere e di domande, ovviamente finalizzate a tenerla impegnata e a distrarla dalle mosse del complice. Solo una domanda, da parte del finto agente, era quella che interessava davvero: «Signora potrebbe mostrarmi dove tiene gli oggetti di valore, nel caso accertassimo che i sospettati hanno compiuto un furto?». L’83enne ha indicato al presunto agente i suoi nascondigli in camera da letto: un scatola, dove custodiva i monili che erano per lei dei ricordi di vita, e un libro, tra le pagine del quale c’erano 600 euro. Con la stessa parlantina, il gatto e la volpe all’improvviso hanno mostrato fretta di andarsene. Solo allora la pensionata si è resa conto che la camera da letto era sottosopra. Da qui l’allerta al 113. Ai poliziotti veri però la raggirata non ha saputo fornire una descrizione dei malviventi. —

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