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bagnolo, IL SINDACO PAOLI 

«Striscione per Regeni? Nessuna rimozione tolto solo per le nozze»

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bagnolo. «Perché è stato tolto il manifesto “Verità per Giulio Regeni”?». È stato un post sulla pagina di “Sei di Bagnolo se” ad animare la discussione, ieri mattina, sul manifesto giallo che da tempo campeggia sui municipi di molte città italiane, e che anche a Bagnolo era stato installato durante il mandato del sindaco Casali. I commenti, come avviene sempre sulla piazza virtuale dei social network, si susseguono in rapida successione, tra chi inizia a insinuare che ci sia stata una precisa presa di posizione della nuova amministrazione comunale e chi, invece, critica tutto questo gran parlare senza alcun riscontro. Le ragioni del manifesto sparito ce le spiega il neosindaco Gianluca Paoli: «Sabato scorso c’è stato un matrimonio civile, e una coppia ci ha chiesto se si poteva levare, dato che avrebbe voluto fare le foto di nozze. Mi sono sentito di dire sì». Ma Paoli rispedisce al mittente ogni altra insinuazione: «Quando venne deciso di installarlo, il consiglio votò all’unanimità, io stesso sono stato favorevole. Si è creato un caso sul nulla. Tanto che ho provveduto io stesso a rimettere il manifesto». Infatti lo striscione è tornato al suo posto, a chiedere verità per il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto. —

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