Eroina, arrestati due pusher perquisita una casa in via Turri
La squadra mobile trova 54 dosi, materiale per il confezionamento, sei telefonini Gli spacciatori nigeriani erano tenuti d’occhio da tempo. Oggi la convalida
REGGIO EMILIA. Erano tenuti d’occhio dalla squadra mobile da un po’ di tempo quei due nigeriani e giovedì mattina gli agenti hanno deciso di perquisire l’appartamento al quarto piano di un palazzo di via Turri.
LA PERQUISIZIONE
E per Victory Aligbe (23 anni) e Julius Omoruyi (30 anni) sono iniziati i guai, perché più di qualcosa è stato trovato nella camera in cui i due stranieri vivono.
In quell’abitazione risiedono altre persone sempre di nazionalità nigeriana, ma ognuno ha la sua stanza e chiavi proprie per chiuderne la porta.
Gli altri residenti sono risultati però estranei a quella che è stata identificata come un’attività di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
LA STANZA “INCRIMINATA”
In particolare nella stanza divisa da Victory e Julius (arredata in maniera spartana, con decisamente il minimo per viverci) è stata trovata eroina e il materiale per confezionarne le dosi.
Nel dettaglio si tratta di 54 dosi per circa 33 grammi di eroina (droga trovata dentro un piccolo marsupio, vicino ai due materassi adagiati al pavimento su cui dormono Aligbe e Omoruyi), inoltre denaro in contante (circa 1.500 euro considerato provento dell’attività di spaccio), numerosi ritagli di cellophane per confezionare le dosi, un paio di forbici, due rotoli di sportine di cellophane da cui sono stati ricavati i ritagli di forma circolare, ben sei telefonini (considerati lo strumento per i contatti legati al “lavoro” di pusher), tre sim card e due adattatori sempre per le sim card (quest’ultimi, come tre telefonini, erano riposti dentro un armadio, sempre nella camera perquisita)
In un altro zainetto i poliziotti hanno rinvenuto diversi cellulari che dai primi accertamenti risulterebbero rubati. Ma su questo ulteriore “tassello” della perquisizione sono in corso ulteriori approfondimenti.
Un’ora e mezzo di perquisizione che ha portato ad incastrare i due nigeriani, finiti in carcere con l’accusa di essere entrambi degli spacciatori. Le indagini sono coordinate dal pm Iacopo Berardi.
OGGI LA CONVALIDA
Questa mattina si terrà davanti al giudice Luca Ramponi l’udienza di convalida dell’arresto: Aligbe (identificato con la carta d’identità rilasciata dal Comune di Reggio Emilia) è difeso dall’avvocato Elisabetta Strumia, mentre Omoruyi (identificato attraverso il permesso di soggiorno) è assistito dal legale Giuseppe Migale Ranieri.
Vedremo se daranno ulteriori dettagli rispetto a quanto emerso dagli appostamenti con relativo blitz da parte della squadra mobile. —
T.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
