Il M5s va all’attacco sui rapporti tra Comune e officine Corradini
Paola Soragni sul servizio rimozione auto e sull’omesso versamento dell’Imu «Invece di rispondere all’accesso agli atti, Gnoni mi convocò nel suo ufficio»
REGGIO EMILIA. «Il 25 luglio 2016 quando in Consiglio Comunale passò la delibera per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, che applicava 960.000 euro di avanzo del 2015 per il pagamento di detta transazione, il M5s votò contro». È quanto afferma la consigliera M5s, Paola Soragni, rieletta in Sala Tricolore, riaccendendo i riflettori su uno degli argomenti al centro dell’inchiesta della Procura di Reggio con 15 indagati, che il giovedì successivo al ballottaggio ha portato alle perquisizioni della Finanza in Comune, in tre studi legali, nelle case di indagati e in alcune società reggiane. Fra queste anche l’autofficina Corradini, i cui soci Vincenzo e Lorenzo, padre e figlio, sono difesi dall’avvocato Nino Ruffini.
Secondo quanto reso noto dalla Finanza, sotto la lente della magistratura ci sarebbe anche il servizio rimozione di veicoli e ripristino sicurezza stradale, assegnato per il periodo 2018-2020 alla Cisa, Consorzio Italiano Strade e Ambiente di Reggio Emilia, che per l’esecuzione si affida alla consorziata Autofficine Corradini: un’assegnazione che arriva dopo proroghe concesse a Corradini, per un bando inizialmente previsto per il 2017-2020 su una base di 435mila euro. Con Corradini, il Comune ha avuto inoltre un lungo contenzioso concluso nel 2016, quando l’amministrazione ha deciso di pagare 968.856,27 euro, con un accordo che include una deduzione di 625.159 euro a titolo di compensazione per omesso versamento dell’Imu. Una battaglia nata per la richiesta di Corradini di oneri arretrati pari a due milioni per la rimozione e la custodia dei veicoli in sosta vietata o abbandonati in area pubblica. Dopo la perquisizione, Lorenzo Corradini si è detto tranquillo e fiducioso.
Ma su questa transazione riaccende ora i riflettori il M5s: «L’indagine della Procura attualmente in corso riguarda anche l'appalto ad Autofficina Corradini – spiega la consigliera Paola Soragni – In data 17 maggio 2015 presentai un accesso agli atti al sindaco di Reggio per ricevere copia “degli atti, contratti, osservazioni, pareri e bandi relativi all’affidamento del servizio di rimozione delle auto, concesso a autofficina Corradini a far data dal 2013 ad oggi”. Invece di consegnarmi documenti, venni convocata dal responsabile dell’ufficio legale Santo Gnoni (attualmente indagato) che mi mostrò dei documenti di causa. La allora capogruppo del M5s Alessandra Guatteri ha ricordato che nel 2016 saltò fuori che c’era un contenzioso milionario tra il Comune e la suddetta officina. Una delibera di giunta ne stabiliva la transazione». Secondo quanto ricostruito dalla consigliera M5s, «Autofficina Corradini vantava un credito di 2,1 milioni con il Comune per la custodia di veicoli abbandonati. Il Comune ne propose 950.000 euro + Iva a fronte del fatto che Autofficina Corradini si accollasse un Imu non versata della società Immobiliare 5 Effe per 625.000 euro. Una vicenda che aveva punti non chiari. Anche l'approfondimento in Commissione lasciò molti punti di dubbio». —
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