Il premio “Bellacoopia” a un progetto sulla scuola nel ventennio fascista
La commissione di Legacoop ha premiato la classe III C della Bentivoglio di Gualtieri che ha analizzato la relazione fra istruzione e consenso
REGGIO EMILIA. L’ultimo appuntamento con Bellacoopia 2018-2019 si è concluso con la presentazione delle ricerche realizzate dagli alunni delle medie nell’ambito di “Bellacoopia Ricerca”, giunto alla sua 12esima edizione.
L’obiettivo del progetto è favorire la conoscenza della cooperazione e del territorio attraverso lo studio di esperienze passate e presenti della nostra provincia. Al percorso hanno partecipato quest’anno sei scuole, i cui elaborati sono stati presentati a Legacoop dagli insegnanti di riferimento e valutati da una commissione composta dalla responsabile del progetto, Daniela Cervi, e dai professori Lucio Levrini e Teresa Rabitti.
Il premio alla ricerca giudicata migliore è andato alla scuola Bentivoglio di Gualtieri, classe III C, coordinata dalla professoressa Maria Grazia Cantoni, che ha realizzato un studio sulla “Scuola del ventennio fascista” per meglio comprendere quel periodo storico e l’influenza dell’istruzione scolastica nella costruzione del consenso.
A tutte le altre scuole è andato un premio di partecipazione. La scuola Petrarca di San Polo, con la ricerca “Animali nello zaino”, ha analizzato l’esperienza della cooperativa sociale Laboratorio Lesignola che propone percorsi formativi alternativi capaci di valorizzare le abilità che non sempre è possibile far emergere in un ambito scolastico tradizionale. La scuola Boiardo di Scandiano ha presentato la ricerca “Ogni fine… è un nuovo inizio… Storie di economia circolare” nella quale ha affrontato il tema della sostenibilità ambientale attraverso il “cerchio” del riciclo e riutilizzo, studiando l’esperienza della cooperativa Cantine Riunite.
La scuola Tricolore di Carpineti ha realizzato un lavoro su “Muri–progetto trasversale sul concetto di muro in letteratura, storia e geografia” e l’Andreoli di Correggio con “La mia Correggio” ha lavorato sulla catalogazione di opere d’arte conservate nel museo didattico di Correggio. Infine la scuola Marconi di Castelnovo Sotto ha presentato una proiezione del territorio nel futuro attraverso una analisi dei bisogni percepiti dai ragazzi, con la ricerca “Il futuro che vorrei: Castelnovo Sotto fra trent’anni”. —
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