Reggio Emilia, Saimon ha vinto la guerra contro il tumore: «Le cure hanno funzionato»
La bella notizia venerdì durante una festa al bar della chiesa di Massenzatico. I dipendenti della Bucher Hydraulics donano parte del loro stipendio alla famiglia
REGGIO EMILIA. La notizia in cui tutti hanno sperato per mesi, alla fine è arrivata davvero. Saimon, il bambino di 4 anni di Massenzatico che stava lottando contro un grave tumore, ha terminato le cure e ora sta bene.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.35014011:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/locale/reggio-emilia-saimon-il-guerriero-ha-vinto-la-battaglia-contro-il-tumore/115699/116208]]
Un annuncio che è arrivato quasi a sorpresa, venerdì pomeriggio, e che ha travolto di gioia la comunità della frazione reggiana che da sempre si è stretta attorno alla famiglia del piccolo, organizzando eventi di beneficenza per raccogliere fondi a loro sostegno.
Saimon, nel bar della chiesa di Massenzatico, è arrivato attorno alle 18.15 assieme al papà, Sali Murataj, e alla mamma, Marianna Scarriglia. Ad accoglierli gli amichetti del piccolo con le loro famiglie. Ed è stato qui che i genitori hanno dato a tutti la bella notizia: «Le cure di Saimon hanno funzionato – ha spiegato quasi in lacrime il padre – ora sta molto bene e grazie a Dio abbiamo finito sia con i cicli di chemioterapia che di radioterapia. Possiamo tirare un sospiro di sollievo».
Ora, prosegue Sali, l’obiettivo è quello di «tornare alla normalità». A causa delle cure e delle attenzioni di cui necessitava Saimon, infatti, mesi fa il papà ha dovuto lasciare il suo lavoro di pizzaiolo, rischiando di dover vendere la casa per poter sostenere le spese dei viaggi e dei soggiorni continui a Milano, dove il piccolo è stato curato.
Solo la solidarietà di centinaia di persone ha potuto impedire tutto questo, permettendo a Sali e Marianna di seguire Saimon senza incidere troppo sulla vita degli altri due figli maggiori, entrambi minorenni. Tramite il gruppo Facebook “Saimon il guerriero” e il passaparola a Massenzatico e fra gli amici pizzaioli di Sali, la storia del bambino coraggioso che lottava contro il tumore ha fatto il giro d’Italia, raccogliendo donazioni dal nord fino alla Sicilia. Imprenditori, aziende, classi delle scuole di tutta la provincia e tutti i residenti e commercianti della frazione hanno accompagnato, passo dopo passo, la famiglia Murataj nel loro difficile cammino che, fortunatamente, ha portato alla guarigione del bambino.
«Sono molto emozionato – ha confessato il padre venerdì – l’emozione di averlo finalmente qui è tanta. Il 4 luglio dovrà sottoporsi a un altro piccolo intervento all’ernia ma è nulla in confronto a tutto quello che ha passato Saimon. Devo ringraziare tutte le persone che ci sono state vicino, famiglia, fratelli, cognati, gli amici pizzaioli, tutto il paese di Massenzatico, il gruppo Facebook. Saimon il guerriero ha vinto, ci siamo saltati fuori». Un grazie particolarmente caloroso è andato anche ai dipendenti dello stabilimento reggiano della Bucher Hydraulics Spa, multinazionale tedesca che produce azionamenti e comandi innovativi per idraulica mobile e stazionaria. Saputa la vicenda di Saimon hanno deciso di rinunciare a un’ora del loro stipendio per donarlo alla famiglia e, venerdì, sono andati a Massenzatico per consegnare loro l’assegno.
Presenti, in rappresentanza dei loro colleghi, Giampaolo Righetti (reparto macchine e segretario del Cral aziendale) e Luca Agosti (reparto centraline): «Ci siamo operati – hanno spiegato – donando un’ora del nostro stipendio e l’azienda ha donato il contro valore: in totale circa 4mila euro. Ci fa piacere aiutare una famiglia che ha necessità e bisogno e siamo ancora più contenti della bella notizia che abbiamo saputo oggi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
