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Sfondano la vetrata del bar con l’ariete di legno fai-da-te

Ambra Prati
Sfondano la vetrata del bar con l’ariete di legno fai-da-te

Colpo al Time out, i ladri scagliano contro la saracinesca un portarifiuti in cemento Poi l’assalto al locale con assi chiodate costruite artigianalmente

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reggio emilia. Stavolta la banda della spaccata si è rivelata ingegnosa. Gli autori del raid notturno in un bar non solo hanno utilizzato un pesante portarifiuti in cemento, scagliandolo contro la saracinesca: hanno anche realizzato in modo artigianale un “ariete” di legno, con tanto di manopole per impugnarlo meglio, per sfondare la vetrata. L’aggeggio, formato da assi inchiodate e dal sapore quasi medievale, è stato abbandonato sul posto e ora sequestrato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuti per il sopralluogo di furto.

È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì al “Time Out Caffè Sas” di via Inghilterra 6, all’interno della stazione di servizio Enercoop, tra il Migliolungo e Baragalla. Secondo una prima ricostruzione, la banda ha divelto la saracinesca che proteggeva la facciata del bar lanciando il portarifiuti che si trovava nello spiazzo del distributore di benzina, accanto ad un contenitore di metallo, poi si è messa all’opera: due, tre, quattro colpi contro la vetrata a fianco della porta d’ingresso con l’ariete fai-da-te, sostenuto da almeno due persone (ma è probabile la presenza di un terzo complice a fare da “palo” e da autista del veicolo). Finché la vetrata ha ceduto, i malviventi sono balzati all’interno e si sono diretti subito nell’angolo del locale adibito al gioco.

«I ladri hanno smurato una cambiamonete, portata via di peso, e tentato di manomettere una slot – ha raccontato una dipendente del bar, gestito dal cinese Ling Fen – Ma non hanno avuto il tempo di arraffare nient’altro, perché alle 2.30 è scattato l’allarme e in contemporanea si è attivato il fumogeno». I malviventi, scoperti, hanno dovuto desistere e accontentarsi del magro bottino. Ad accorrere in prima battuta è stata una guardia giurata, che ha avvisato il titolare e i carabinieri. Quando però la pattuglia dei militari è arrivata sul posto, i malviventi si erano già volatilizzati. Non è la prima volta che quel caffè viene preso di mira. «Sei anni fa era avvenuto un furto fotocopia, ma la gestione era quella precedente», ha concluso la dipendente.

Ora l’Arma ha sequestrato i filmati delle telecamere della stazione di servizio per risalire ai responsabili. —

Ambra Prati

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