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I cugini d’Oltre Secchia confermano l’ospitalità «Ma i costi a loro carico»

I cugini d’Oltre Secchia confermano l’ospitalità «Ma i costi a loro carico»

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REGGIO EMILIA. L’ipotesi - o meglio, qualcosa di molto più concreto visto che la richiesta di Reggio a Modena c’è stata eccome – di una “coabitazione” momentanea con la festa dell’Unità a Ponte Alto trova d’accordo il segretario provinciale del Pd modenese, Davide Fava, che mentre il suo omonimo reggiano Costa tace rassicura invece tutti: «Noi lo abbiamo detto da subito – spiega Fava – se a Reggio hanno bisogno ci siamo. Se vengono qui per uno o due anni, tolti i costi, ovviamente manterranno anche i loro utili. Ora noi a Modena stiamo attendendo di capire le reali necessità, ma abbiamo appunto già dato la nostra disponibilità per la festa a Ponte Alto».

Il segretario modenese si è fatto spiegare bene la situazione: «Mi pare di capire che quelli che un tempo avremmo chiamato i compagni di Reggio sono in difficoltà: hanno la festa pronta e i volontari che la organizzano, ma sono in difficoltà con gli spazi».

Certo, non si tratta solo di avere un grande prato libero: «Organizzare una festa de l’Unità è complesso, serve organizzazione, servono i volontari e serve uno spazio in parte attrezzato. Tutte caratteristiche che qui sotto la Ghirlandina abbiamo, per cui appunto restiamo in attesa. Un po’ di tempo c’è ancora anche se noi a breve presenteremo la Festa dell’Unità di Modena che conterrà alcune novità come avevamo annunciato». Fava si riferisce alla festa modenese che si svolgerà dal 23 agosto al 16 settembre: «Abbiamo già fissato – termina il segretario modenese – ma siamo disponibili anche perché io appena è arrivata la proposta ho subito pensato alle persone che realizzano l’evento, la risorsa principale di cui disponiamo, e a quelle che frequentano le nostre feste. In ogni caso nelle feste facciamo le cose che dovrebbe fare un partito, fare politica, cucinare, guardarsi negli occhi e parlare a favore delle nostre comunità. Anche negli anni ’80 e ’90 ospitammo qualcuno, ricordo ad esempio un ristorante legato alla Toscana».

BRACCIA APERTE

Anche i volontari modenesi accolgono i reggiani “a braccia aperte”. Niente disfida del tortellino contro il cappelletto.

A parlare a nome dei “colleghi” – o meglio, compagni – sotto la Ghirlandina è Luciano Varini, responsabile delle feste modenesi: «Dobbiamo darci solidarietà tra di noi – spiega – perché la solidarietà non ce la darà certo Salvini. Non c’è alcun problema con l’arrivo degli amici reggiani, tra volontari ci si aiuta e per questo sono favorevole al gemellaggio».

Per Varini, per molti anni gestore de La Secchia rapita di Modena, «se i reggiani vorranno imporci il loro erbazzone? Ci penseranno le due gestioni a cercare un compromesso, certo ricordo che le feste dell’Unità da sempre cercano nuovi percorsi gastronomici. Qui c’è da lavorare, siamo circa una trentina a montare la festa anche perché per fortuna alcuni dei compagni andati via sono tornati con la fine della gestione del segretario Renzi».

Anche Eudes Canali, storico organizzatore delle feste modenesi accoglie senza polemiche il probabile arrivo dei reggiani: «Ufficialmente ancora non ci hanno detto nulla, ma certo Modena è ben disposta se si necessita di questa collaborazione. Se arriverà la richiesta, quindi, inizieremo a collaborare attivamente e troveremo le giuste forme di attività. Ricordo che noi, durante i fine settimana della festa siamo oltre 700, mentre per l’allestimento c’è il lavoro di oltre un centinaio di colleghi. Dobbiamo parlarci se farà la collaborazione perché ad esempio i reggiani hanno attività, penso ad esempio ai ristoranti di pesce, che noi ancora non siamo riusciti a fare partire bene. La collaborazione sarà dunque un accrescimento per tutti». —

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