Gazzetta di Reggio

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La grandine fa strage di auto L’acqua invade il supermercato

Ambra Prati
La grandine fa strage di auto L’acqua invade il supermercato

Danni ingenti a Rubiera, Scandiano, Casalgrande, Albinea  Castellarano e Vezzano. Supermercato costretto a chiudere

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Il diluvio si è scatenato alle 14.30: il violento temporale – formato da pioggia battente, raffiche di vento e chicchi di grandine con 6 centimetri di diametro – ha trasformato le strade in torrenti (come in via Buozzi a Scandiano), fatto strage di parabrezza, fanali e finestrini delle auto in sosta, allagato supermercati e ospedali, distrutto i raccolti, danneggiato tapparelle e serre. Il fronte di «downburst», come l’ha definito il meteorologo Luca Lombroso, nella nostra provincia ha fatto cadere 33 millimetri di pioggia di ghiaccio, con venti che hanno raggiunto i 112 chilometri orari. Un evento eccezionale, breve e intenso. Due ore di precipitazioni sono state sufficienti per provocare ingenti danni soprattutto nella zona ceramiche al confine con il Modenese: criticità si sono registrate a Rubiera, Scandiano, Castellarano, Casalgrande (in particolare Salvaterra), Albinea e, in misura minore, Vezzano e Quattro Castella.

ECU ALLAGATO

Chiuso per maltempo. Così si potrebbero spiegare le serrande abbassate all’Ecu di via Emilia Ovest a Rubiera, di fronte al cinema multisala Emiro. «Eravamo alle casse quando ci siamo girate e abbiamo visto l’acqua dappertutto sul pavimento – racconta una cassiera –. Pioveva all’interno dai lucernari, e dal tetto arrivavano rumori tali che la mia collega si è spaventata: ha temuto che crollasse il tetto». Subito le addette hanno chiamato il titolare, accorso assieme a due squadre dei vigili del fuoco. Vista l’invasione dell’acqua, si è deciso di chiudere il discount in via precauzionale per l’intera giornata, facendo uscire i clienti presenti. In realtà, come hanno appurato in seguito i pompieri, l’allagamento non è derivato dalle perdite dei lucernari, che pure hanno fatto piovere all’interno, bensì dalle canalette lungo le mura che collegano il tetto allo scarico fognario. «La grandine ha otturato le bocchette, impedendo che i pluviali tirassero: hanno provocato un effetto tappo, con la marea d’acqua che ha invaso sia le corsie, sia il magazzino a fianco», spiegato il titolare Roberto Carlotta, indaffarato a rimuovere lo strato d’acqua dal pavimento assieme agli otto dipendenti, all’opera per ore con le scope.

«Preciso che nessuno è stato in pericolo. Ora però dobbiamo pulire, verificare la merce (per fortuna la maggior parte dei prodotti è in alto, sugli scaffali; è stato danneggiato solo qualche espositore) e far visionare l’impianto elettrico». Infatti i vigili del fuoco, dopo un accurato sopralluogo, hanno emesso una diffida: prima di riaprire, il punto vendita deve avere il via libera di un elettricista.

La bonifica è proseguita per l’intera giornata e, in seguito, si è appreso che questa mattina l’Ecu riaprirà regolarmente al pubblico.

LA ZONA CRITICA

Al discount è arrivato anche il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro, reduce da parecchi sopralluoghi. «A giudicare dai danni riportati dalle auto parcheggiate e dalle vetrate infrante di diversi punti vendita, la grandine ha colpito particolarmente duro nella zona industriale tra la via Emilia e la ferrovia».

Nei dintorni dell’Emiro, intere file di parabrezza rotti, un pavimento di foglie per terra, alberi “spiumati” e pozze d’acqua nei viottoli laterali hanno offerto uno spettacolo eloquente delle conseguenze materiali del meteo tropicale innestato in pianura padana.

«Abbiamo dovuto chiudere il sottopasso allagato del Mercatone Uno, in via Marsala, poi riaperto nel giro di un’ora – prosegue Cavallaro –. La polizia municipale, assieme alla Protezione civile, sta facendo la cernita dei rami caduti». —



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