M5s, post sessista sulle Azzurre Panarari attacca la Spadoni
L’ex consigliere e wrestler chiede scusa ma lancia frecciate alla parlamentare «Reprimende boldriniane senza una telefonata. Espulsione? Resto dove sono»
REGGIO EMILIA. «Ribadisco che non era mia intenzione offendere la dignità femminile. Attendo che dal Collegio dei Probiviri del M5s arrivino le contestazioni conseguenti alla segnalazione dell’onorevole Spadoni per poter, a norma di regolamento, controdedurre con le mie ragioni. Fino a quel momento rimango dove sono, nonostante i desideri della Spadoni». Così Cristian Panarari, ex consigliere M5s, prova a difendersi dopo la bufera che lo ha travolto per il suo post sessista sulle Azzurre, per il quale pende su di lui una richiesta di espulsione avanzata dai Cinque Stelle a seguito di una segnalazione partita dalla vicepresidente della Camera, Maria Edera Spadoni.
IL CONTENUTO
«Forza azzurre, regalate “notti magiche” agli italiani», ha scritto mercoledì scorso sulla pagina Facebook Panarari, noto anche per la sua carriera nel mondo del wrestling con lo pseudonimo di Mistero, che si è candidato anche alle elezioni amministrative mancando la riconferma in Sala Tricolore: ultras della Reggiana, era anche in predicato di diventare assessore allo Sport in caso di vittoria della candidata M5s, Rossella Ognibene. Al post è aggiunta una foto allusiva di Laura Giuliani, portiere della nazionale azzurra, durante un’azione di gioco. «Per me è fuori dal M5s», la dura replica della Spadoni, sempre su Facebook, dove il post ha suscitato un’ondata di indignazione bipartisan, finendo anche sotto i riflettori dei media nazionali.
LA DIFESA
Una richiesta di espulsione dalla quale l’ex consigliere M5s ora si difende: «Credevo che la mia esperienza politica in prima fila fosse terminata con l’esclusione dal consiglio comunale – afferma Panarari, che considera una sproporzione l’eco mediatica che ha avuto il suo post e augura buon lavoro ai neo consiglieri M5s – Partendo da questa convinzione avevo modificato il giorno dopo le elezioni la mia pagina Facebook da rappresentanza politica a una pagina goliardica, che meglio rappresenta lo spirito con cui affronto la vita, anche nei panni di Mistero (wrestler) e di appassionato di sport «minori». Secondo Panarari, «il post incriminato ha urtato la sensibilità di tante persone. Di fronte a una riflessione su quanto pubblicato non avrei esitato a rimuovere il contenuto. Tuttavia ciò non è stato possibile in quanto la gogna regolamentare/mediatica si è abbattuta su di me prima ancora che me ne potessi rendere conto».
L’attacco
Nel mirino dell’ex consigliere, adesso, finisce tuttavia proprio la Spadoni, alla quale l’ex consigliere M5s non risparmia un duro attacco: «Svestita del consueto aplomb istituzionale che si adatta alla carica ricoperta, l’onorevole e vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni ha sottolineato il contenuto improprio in quanto lesivo della dignità femminile. Inoltre ha annunciato la segnalazione ai probiviri del M5S per la richiesta di espulsione del Panarari Cristian, che ad oggi non ricopre nessuna carica istituzionale. Contrariamente a ben altre situazioni e ben altre condizioni personali, che hanno danneggiato il M5s erodendo alcuni principi fondamentali, ha quindi mosso pubblicamente e repentinamente dure accuse e invocato provvedimenti disciplinari verso un semplice iscritto al M5s. Potremo quindi dire, un giorno, che tale impetuoso moto d’animo dell'onorevole Spadoni sia stato rivolto per cacciare il Panarari Cristian privato cittadino, senza nemmeno una telefonata di spiegazione o di riparazione? Un magro bottino politico, senza dubbio».
Boldriniana
Poi un altro affondo: «Non capisco inoltre la dinamica a scavalco di tutti gli altri rappresentanti locali del M5s, che a parole non è un partito e non è ancora dotato di un’organizzazione gerarchica sul territorio. Eppure i nostri consiglieri comunali avrebbero bisogno di ben altro: non di subire le conseguenze mediatiche di tali reprimende boldriniane senza nemmeno una telefonata di cortesia, ma di visibilità e di incoraggiamento a svolgere bene il proprio lavoro. Devono risolvere i problemi concreti della gente in consiglio comunale. Non sarà facile tenere testa ad autorevoli statisti come Dario De Lucia, il quale ha segnato profondamente la vita della nostra città consentendo nuove opzioni di accesso ai bagni pubblici». —
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