Nel toto giunta irrompe il rebus della presidenza di due partecipate
Cambi all’orizzonte per le Farmacie e la Fondazione E35 Rabitti e Iori, eletti in consiglio, dovranno decidere cosa fare
Non solo la giunta. La scelta dei futuri assessori avrà conseguenze anche per almeno due partecipate, che alla luce del risultato elettorale dovranno molto probabilmente rivedere la propria governance. Si tratta della Farmacie Comunali Riunite (Fcr) e della Fondazione E35: la prima è stata guidata fino a qualche settimana fa da Annalisa Rabitti, regina delle preferenze con 1.345 voti, dimissionaria dalla partecipata una volta scesa in campo con il Pd per le elezioni amministrative; la seconda, invece, che ha come presidente Matteo Iori della Papa Giovanni, anch’egli entrato in Sala Tricolore come indipendente della lista Pd, e che i rumors continuano a indicare come fra i papabili per il ruolo di presidente del consiglio comunale. Un’elezione che potrebbe comportare dei margini di incompatibilità con l’incarico rivestito nella Fondazione, portando così verosimilmente a un giro di nomine che potrebbe coinvolgere assessori uscenti o altre figure in predicato di entrare nella squadra di Vecchi, come ad esempio l’ex capogruppo Pd, Andrea Capelli.
Le incognite
Per quanto riguarda le Farmacie, il pallino sembra in mano proprio alla Rabitti, sulla quale appare tramontata l’ipotesi di un assessorato alla Cultura, intenzionata prima di tutto a portare in giunta il progetto “Reggio Senza Barriere”, ma che senza un margine di operatività potrebbe anche pensare a un clamoroso dietro front, al momento per la verità alquanto improbabile, tornando sui suoi passi nel ruolo di presidente della partecipata, una delle cassaforti del welfare cittadino. Discorso diverso, invece, per la Fondazione E35, nata nel luglio 2015 con l’obiettivo della promozione internazionale del territorio reggiano, con lo scopo di «attrarre risorse economiche, realtà imprenditoriali, partenariati e condizioni di sostegno delle politiche di sviluppo locale e di supporto degli enti locali e delle loro aggregazioni». Un organismo composto da Comune, Provincia, Fondazione Manodori, Camera di Commercio, Crpa, Legacoop Emilia Ovest e Boorea, nel quale potrebbe approdare Serena Foracchia, assessore uscente all’Integrazione e alla Città Internazionale.
L’ALTALENA
Incastri che comunque dovranno fare i conti con la formazione della nuova giunta guidata dal sindaco, Luca Vecchi, che verosimilmente sarà composta nel corso della settimana per essere presentata nei prossimi giorni, in linea con i tempi di convocazione e svolgimento del primo consiglio comunale. Una squadra in cui, come detto più volte, ci saranno quattro con grandi probabilità quattro conferme: Valeria Montanari alla Partecipazione, Raffaella Curioni all’Istruzione, Alex Pratissoli alla Rigenerazione Urbana, Daniele Marchi, in ballo per il Bilancio, per il Welfare o per entrambe le deleghe.
QUOTE ROSA
La nova giunta, per ammissione dello stesso Vecchi, sarà composta da nove assessori più il sindaco, con un componente in più rispetto a quella uscente, dal momento che nel 2014 Vecchi per scelta aveva messo in squadra una persona in meno rispetto al consentito. Dalle parti del municipio, si vocifera che Vecchi abbia intenzione di nominare cinque assessori donna, portando così l’intero esecutivo cittadino – sindaco compreso – in una situazione di parità di genere. Di certo, oltre alle quattro riconferme, tre assessorati dovrebbero essere affidati alle altrettante liste civiche che hanno composto la coalizione e hanno ottenuto un seggio in Sala Tricolore: Reggio è, +Europa e Immagina Reggio. Per la prima, resta in pista Lanfranco De Franco, in predicato di ottenere una delega; per la seconda, la coordinatrice provinciale, Layla Yusuf, vicina al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, sembra in vantaggio non senza strapppi interni alla lista su Marco Scarpati, animatore della lista anche in virtù dei suoi rapporti diretti con Emma Bonino. Un duello interno che potrebbe vedere spuntare alla fine come vincitore il terzo nome sul quale si vocifera da giorni, ovvero quello di Maria Francesca Sidoli, di fatto l’unica eletta della lista, verosimilmente con una delega al Commercio. E se per Immagina Reggio (lista promossa da Paolo Gandolfi) si continua a vociferare di Carlotta Bonvicini come nuovo assessore all’Ambiente, molto probabilmente ottenendo anche la delega di vicesindaco, uno dei rebus da sciogliere riguarderà anche come valorizzare le competenze portate in Sala Tricolore con il gruppo Pd. Un discorso che, oltre a Matteo Iori, chiama in causa anche l’avvocato Nicola Tria (per lui un posto in giunta?), Marwa Mahmoud e il chirurgo Claudio Pedrazzoli. Ancora aperto, infine, il capitolo del capogruppo Pd, che potrebbe riaprire i giochi anche per la presidenza del Consiglio comunale. Il duello in questo caso è fra Gianluca Cantergiani, capogruppo uscente gradito per la nomina dal Pd provinciale, e Dario De Lucia, mattatore in campagna elettorale e secondo per numero di preferenze, che invece starebbe lavorando per un ribaltone, con il sostegno dei consiglieri comunali eletti a lui vicini. Per quanto riguarda le deleghe degli assessori, infine, con quattro riconferme e tre assessori “civici” Vecchi avrebbe due cartucce da sparare per completare la squadra: due nomi esterni sui quali potrebbero non mancare sorprese, affidando ad uno di loro ad esempio la stessa delega alla Cultura che il sindaco ha tenuto in mano nella scorsa consiliatura detenuto. —
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