Quattro anni al pusher della movida reggiana Spacciava solo la sera
È in carcere dal luglio scorso e ora ha patteggiato la pena In tre mesi ricostruite dalla Municipale 300 cessioni di dosi
Il patteggiamento ottenuto a 4 anni di reclusione non è certo una pena pesante visto che stiamo parlando di uno spacciatore più che recidivo come il tunisino 28enne Saber Ismail .
SCOPERTO IN CASA
Circa un anno fa – cioè nel luglio scorso – quando gli venne notificata la misura restrittiva degli arresti domiciliari era stato sorpreso dagli agenti della Municipale mentre stava preparando in casa delle dosi di cocaina, inoltre perquisendo l’alloggio era stato scoperto più di mezzo chilo di eroina.
LA PENA CONCORDATA
Da allora il nordafricano è in carcere e il suo difensore – cioè l’avvocato Federico De Belvis – ha di recente “concordato” la pena a 4 anni di reclusione con il pm Giacomo Forte, patteggiamento poi avallato dal gup Dario De Luca.
Le indagini della Municipale avevano preso le mosse da segnalazioni di spaccio in alcuni ambienti giovanili, abituali ritrovi serali e notturni dei ragazzi reggiani. Dopo i primi appostamenti, erano arrivate le conferme proprio vicino all’abitazione di Ismail – nei pressi del polo scolastico di via Makallé – dove gli agenti avevano registrato la presenza di alcune persone note come consumatrici di droga.
Emergevano così in poco meno di tre mesi quasi 300 cessioni di dosi di stupefacente ad altrettanti ragazzi, ad opera del tunisino, già arrestato per spaccio dalla Questura di Mestre assieme ad altri connazionali nel 2015.
A Reggio Emilia, dove si era trasferito dopo il carcere in Veneto, il giovane aveva avviato una nuova e consistente attività di smercio di sostanze stupefacenti.
DROGA, SOLDI E ARMI
Una volta documentate le cessioni di droga, la Municipale si era recato nell’abitazione dello spacciatore in via Sforza per dare esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip Luca Ramponi su richiesta della Procura. Quando gli agenti erano entrati in casa sua però, lo avevano trovato intento a preparare delle dosi di cocaina mentre, perquisendo l’alloggio, era stato scoperto più di mezzo chilo di eroina. Durante la perquisizione gli agenti del nucleo Antidegrado avevano sequestrato anche un bilancino di precisione e altri strumenti per il confezionamento delle dosi da destinare allo spaccio, oltre a una pistola a salve tipo Glock 8, fedele riproduzione dell’originale, a cui era stato rimosso il tappo rosso per farla passare per vera. Nell’abitazione erano stati inoltre sequestrati due coltelli, 1.500 euro in contanti e un iPhone 5S rubato su un’auto in città. —
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