«Un disastro agricolo Distrutti cereali, uva pere ed erba medica»
zona ceramiche. «Un disatro per l’agricoltura. Sono stato tempestato di telefonate da parte dei soci. Solo nella mia azienda i danni ammontano a circa 200 mila euro». Davide Frascari, presidente del Consorzio EmiliaWine, noto come mister Lambrusco, ci ha messo ore ieri pomeriggio per ricostruire il puzzle di quanto costerà, alle tasche degli agricoltori, l’eccezionale grandinata. Frascari abita a Rubiera, mentre la sua azienda si estende per 13 ettari tra Casalgrande e Scandiano. «I cereali e il mais, pronti per il raccolto, sono distrutti: la prossima settimana avrebbe dovuto iniziare la trebbiatura, ora non conviene nemmeno raccoglierli, è stato perso l’80%. Per i vigneti il danno procurato si aggira dal 70 al 90%. Guastato completamente il raccolto delle pere, che sono state compromesse. Ma quello che mi ha colpito di più è l’annientamento perfino dell’erba medica per gli animali: delle colture erbacee è rimasto solo lo stelo». Il fatto è, secondo Frascari, che «di solito la grandine anticipa la pioggia e si abbatte su un’area circoscritta. Invece stavolta la grandine si è mischiata alla pioggia insistente e, soprattutto, ha colpito una fascia molto estesa: quattro Comuni, quasi l’intera zona ceramiche». Tra l’altro, «chicchi molto grandi, ne ho misurato uno: 6 centimetri. Senza contare i vetri dei trattori distrutti e le serre da rifare». —
Am.P.
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