FestaReggio, i giovani del Pd in prima linea per il salvataggio
Mentre continuano a tacere i vertici provinciali, parlano le nuove generazioni «Serve un format leggero e adattabile. Modena? Siamo abituati a spostarci»
REGGIO EMILIA. Provano a salvare la festa. O almeno, di fronte al sempre più assordante dei vertici provinciali del Pd, provano almeno a salvare la faccia. Del Pd stesso e della sua storica manifestazione, alle prese con un buco di due milioni di euro che ne sta mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza. Sono i giovani volontari di FestaReggio, che di fronte all’ipotesi che la tradizionale manifestazione Pd si trasferisca a Modena, fra gli stand di Ponte Alto, non si tirano indietro, provando nello stesso tempo a lanciare una riflessione sul format delle feste.
«Non siamo né delusi né amareggiati se verrà fatto qualcosa di diverso o più piccolo. E per che cosa poi? Diciamo e sentiamo dire in continuazione che il mondo, tutto cambia e allora non può cambiare FestaReggio? Dobbiamo guardare al futuro e fare ciò che serve», affermano Luca Bonacini, volontario e segretario Giovani democratici di Reggio, Riccardo Ghidoni, volontario e neoconsigliere Pd, e Elio Esposito, volontario e responsabile Arena FestaReggio.
Per i giovani dem, «serve un modello di festa diverso, l’attuale non è più matematicamente sostenibile: adesso è necessario un cibo rapido e un intrattenimento diversificato. Le feste devono essere più leggere, adattabili di anno in anno alle nuove esigenze, sempre diverse dell’utenza, non un modello fisso e che non si può toccare. Quindi? Quindi noi ci siamo per fare una FestaReggio del 2019».
Finora dalle parti di via Gandhi tutto tace. Non parla il segretario provinciale, Andrea Costa, non ha parlato il tesoriere, Maino Marchi, e dai giochi si tira fuori Paolo Cervi, responsabile di FestaReggio, che ha spiegato di «non star seguendo la vicenda». Quel che è certo è che di fronte al buco accumulato nel corso degli anni, lo stesso Pd provinciale a suo modo è corso ai ripari. E, risultando creditore di circa 150mila euro, nel febbraio scorso ha dato mandato al tesoriere Marchi di adoperarsi, al pari degli altri creditori, per recuperare la somma. Un atto a suo tempo considerato dovuto. Il bubbone è però proseguito sottotraccia anche durante le riunioni del partito in campagna elettorale. Salvo decidere di rimandare tutto a dopo il voto. E adesso? Da via Gandhi nessun segnale di vita, ma dall’Oltre Secchia il segretario modenese Pd, Davide Fava, conferma l’ipotesi della richiesta di fusione delle due kermesse con il trasloco dei reggiani.
«È chiaro che non si fa FestaReggio a Modena – aggiungono i giovani volontari – ma all’idea di una collaborazione tra feste come si fa a dire no a priori? Se ci verrà chiesto di collaborare con Modena, collaboreremo con Modena». L’ipotesi del trasloco non è stata molto gradita da William Orlandini, una delle anime della festa, che si è fatto portavoce ieri sulla Gazzetta dei malumori degli storici volontari. La pensano invece in maniera diversa i giovani: «Non esiste un giorno che non partiamo per un’altra città o per studiare o per divertirci. Per noi non è un problema. E ci hanno sempre detto che funziona così in un partito: si dà una mano quando ce ne è bisogno, che sia la campagna elettorale per confermare i nostri sindaci, che sia FestaReggio. Anche perché senza il partito queste amministrative non si vincevano». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
