Gazzetta di Reggio

Reggio

In attesa di chiarezza 

Per il taser invece la tempistica slitta all’anno prossimo

Am.P.
Per il taser invece la tempistica slitta all’anno prossimo

1 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. E il taser? Se ne riparla l’anno prossimo. Mentre la polizia di Stato e i carabinieri lo utilizzano in via sperimentale dal settembre 2018 (Reggio Emilia è stata inserita tra le dodici città pilota), per lo storditore elettrico in dotazione alla polizia municipale la tempistica si allunga.

Non solo perché è appena partita la nuova dotazione di spray e bastone e la dirigenza non ritiene che ci sia urgenza di rituffarsi in un altro percorso formativo. Ma soprattutto a causa di una serie di impedimenti burocratici e scarsa chiarezza legislativa che, finora, hanno fatto procedere in ordine sparso le municipalità: alcune amministrazioni (città come Torino, Milano e Palermo) hanno detto di no allo strumento controverso, basato sulla scarica elettrica a voltaggio minimo.

Al momento la normativa prevede la possibilità di sperimentare due (e solo due) dissuasori elettrici per ciascun comando di polizia municipale di Comuni al di sopra dei 100mila abitanti. La legge però è ambigua e non precisa a chi spetta la sperimentazione: al singolo comando o al Ministero? Qualcosa, su questo fronte, si sta muovendo: nel maggio scorso il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato che se la sperimentazione di questure e carabinieri è positiva, da Roma potrebbe arrivare il via libera anche per la polizia locale. Per ora, però, è solo un post. —

Am.P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google