«Il cucciolo è stato avvelenato è vivo ma non fuori pericolo»
La veterinaria conferma i sospetti. Indagano polizia provinciale e carabinieri La proprietaria: «Ora ci chiediamo tutti come si possa essere così crudeli»
Castelnovo Monti. «Le condizioni di Ariel sono stabili, ma non è ancora fuori pericolo». Così, nel pomeriggio di ieri, la veterinaria castelnovese Loretta Boni, interpellata dalla Gazzetta sulle condizioni della cagnolina di 10 mesi che, domenica mattina, è stata avvelenata e trovata agonizzante nel giardino dell’abitazione dei proprietari, in via Comici, in un momento in cui la famiglia era assente.
«Gli esami hanno comunque confermato che si è trattato di avvelenamento». Quindi, un boccone avvelenato sarebbe stato lanciato in un giardino privato, nel centro urbano di Castelnovo, per motivi ancora tutti da chiarire, ma sui quali ora si aprirà un’indagine in capo alla polizia provinciale e ai carabinieri di Castelnovo Monti, tra i primi ad essere interpellati una volta scoperto l’episodio. Si tratta di un’azione dai risvolti penali piuttosto pesanti.
A notare il cucciolo con le convulsioni – una femmina di meticcio di 10 mesi, Ariel appunto – erano stati attorno alle 9.30 alcuni partecipanti alla manifestazione podistica Giro della Pietra, che partendo dal centro Coni di atletica leggera e passando anche nel quartiere dove è situata l’abitazione avevano notato che in un giardino c’era un cane labrador che abbaiava continuamente, vicino ad un altro cane che appariva privo di conoscenza e con la schiuma alla bocca.
Di fatto, quindi, è stato l’altro cane ad attrarre l’attenzione verso l’amica in difficoltà. Subito era stata allertata una pattuglia della polizia provinciale in servizio per garantire la sicurezza della manifestazione podistica, che a sua volta aveva contattato la dottoressa Boni.
La proprietaria di Ariel è Eva Mandreoli, che non riesce a capacitarsi di un gesto tanto cattivo e che ha lasciato la famiglia turbata e colpita.
«Vorrei prima di tutto ringraziare la veterinaria che è stata meravigliosa, ha vegliato Ariel tutta la notte e la sta curando al meglio, anche se l’avvelenamento è stato importante. Sui motivi dell’avvelenamento non abbiamo idee precise: abbiamo quattro cani, sono abbastanza rumorosi ma non hanno mai dato alcun problema. La nostra casa è in un punto di passaggio anche turistico, in quanto via Comici, dopo Casa Pattino, diventa un sentiero che sale fino alla cima della Pietra. Di passaggio, davanti a casa, ce n’è, ma i nostri cani sono sempre stati nel nostro giardino, non escono mai e non infastidiscono chi passa. La veterinaria – conclude Eva Mandreoli – pensa che possa essere stato utilizzato un veleno come un insetticida per il giardino o l’orto. Ci chiediamo tutti, in famiglia, come si possa essere così crudeli. Ora vedremo se le indagini porteranno a qualcosa». —
L.T.
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