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Le urla in piazza: «Buttati»

L.G.

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reggio emilia. «Buttati! Buttati! Muori!». Il peggio di sé, domenica notte, non l’ha dato il 37enne con problemi psichiatrici che si è arrampicato sopra la torre del Monte. A dare spettacolo, nel modo peggiore possibile, sono stati alcuni gruppi di adolescenti attirati dallo “spettacolo” di decine di agenti impegnati nel salvataggio di un uomo.

Facce conosciute fra chi frequenta il centro storico, ragazzini sui 16 anni noti per gli schiamazzi e i fastidi che talvolta procurano ai passanti. Galvanizzati dalla stupida ignoranza generata dal muoversi in branco, hanno seguito da piazza Prampolini tutto l’evolversi della vicenda incitando al suicidio il 37enne con cori da stadio. Sono arrivati attorno alle 22, tutti in bicicletta, cominciando a pedalare attorno al palazzo alla ricerca del punto di visuale migliore. «È straniero? Si butta? È morto?», hanno chiesto sorridenti alle altre persone in piazza.

Un comportamento sprezzante anche nei confronti della polizia alle prese con la ricerca dell’uomo: più di una volta hanno intralciato il lavoro degli agenti, allontanandosi dopo esser stati richiamati alla calma solo per tornare alla carica pochi minuti dopo. Schiamazzi e urla che hanno dato il la ad altri adolescenti, i quali hanno iniziato ad imitarli non facendo altro che far salire la tensione.

Il momento apicale della loro vergognosa sceneggiata è però avvenuto quando il 37enne è stato trovato e portato in ambulanza. I vigili del fuoco del Saf stavano salendo le impalcature poste sul lato del palazzo che si affaccia su via Filippo Corridoni.

Sotto di loro il gruppo di teppistelli assieme ad altre centinaia di presenti, impegnati a urlare rendendo impossibile la comunicazione fra i pompieri e la polizia che seguiva la scalata dalla strada. Approfittando di quel momento di “distrazione” della folla il marocchino, nel frattempo ritrovato dai soccorsi, è stato fatto uscire dall’ingresso opposto dell’edificio, in via Carducci, e caricato nell’ambulanza parcheggiata davanti allo store della Reggiana.

Non appena gli adolescenti si sono accorti di quanto stava accadendo, però, si sono fiondati verso il mezzo della Croce Rossa cercando di sbirciare dentro il veicolo. Mentre all’interno il 37enne si agitava, sbracciava e veniva calmato a forza dagli agenti e dai sanitari, la banda di minorenni ha letteralmente assaltato l’ambulanza, salendoci quasi sopra fino a spintonare una poliziotta rimasta a controllare l’esterno. Vista la drammaticità e la tensione del momento, unita all’urgenza di scortare il 118 in ospedale, l’agente ha scelto saggiamente di limitarsi ad allontanare bruscamente i giovani i quali, dopo qualche battuta a sfondo sessuale detta a mezza bocca, si sono alla fine dispersi.

“Sono minorenni, sono solo dei ragazzini”, penserà qualcuno. Indubbiamente è vero. Ma proprio il fatto di essere solo degli adolescenti rende ancora più sconvolgente il loro comportamento, lo sprezzo verso chi sta lavorando per la pubblica sicurezza, la considerazione nulla nei confronti di una vita umana. —

L.G.

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