Ponteggi nuovi in stazione in attesa dell’avvio dei lavori
Il ripristino del tetto avrebbe dovuto essere terminato già nell’aprile scorso Il sindaco Paoli: «Una situazione di immobilismo diventata inaccettabile»
bagnolo. Il dato incontestabile è che ieri mattina una squadra di operai ha smontato il ponteggio vecchio e non a norma che ormai da un paio di anni circondava l’edificio della stazione con il tetto bruciato e mai riparato, e l’ha sostituito con uno nuovo e a norma. Stop.
Se questa sostituzione improvvisa significhi che, finalmente, e con mesi di ritardo, stia per partire l’intervento di recupero del tetto bruciato nel dicembre del 2017, non è dato di sapere. Di sicuro, nel cantiere “infinito” di Fer a Bagnolo, ieri mattina, operava una ditta di Cesena per conto della nuova affidataria dei lavori, visto che la precedente ditta è fallita.
«Ho scritto a Fer chiedendo spiegazioni – dice il neoeletto sindaco Gianluca Paoli – visto che nessuno ci ha comunicato la sostituzione del ponteggio. Di sicuro, però, i lavori di ripristino del tetto avrebbero dovuto essere conclusi entro aprile. E invece siamo ancora in attesa. Una situazione di immobilismo che è diventata inaccettabile e che abbiamo tutte le intenzione di prendere in mano il prima possibile con azioni politiche e sollecitazioni anche verso la Regione».
Lo scorso gennaio a dare qualche speranza che oltre gli annunci iniziassero effettivamente i lavori era stato un carotaggio, compiuto dai tecnici Fer, per le prove antisismiche necessarie per la redazione del progetto di messa in sicurezza del tetto. In quell’occasione il dirigente Carlo Alberto Lunghi spiegò anche i tempi: progetto di messa in sicurezza da terminare entro febbraio. Da quel momento sarebbe dovuta partire la riqualificazione dell’edificio, con la prima fase dei lavori da terminare entro primavera. L’estate è appena iniziata e tra le cose “già fatte”c’è solo la sostituzione del ponteggio.
Stazione sfortunata, quella di Bagnolo, oggetto anche delle attenzioni del comitato “Gruppo ritardo treno Reggio-Guastalla”, che da oltre un anno organizza iniziative per stimolare Regione e Ferrovie a passare dagli annunci ai fatti, e che il 24 dicembre dell’anno scorso ha depositato una petizione con oltre quattrocento firme. Sfortunata perché, oltre all’incendio che ne ha distrutto il tetto, la stazione è sporca, pericolosa, poco funzionale e senza servizi. Insomma, un disastro. Dal guano dei piccioni che inonda macchine obliteratrici e sedili destinati agli utenti (per risolvere questo problema, qualcosa è stato fatto), alla sporcizia dei tunnel, fino agli ascensori costruiti ma mai entrati in funzione.
Se poi si pensa che la centrina elettrica che comanda i passaggi a livello del paese rischia di andare il tilt ogni volta che piove – e un paio è anche accaduto – il quadro è completo. Almeno i treni sono in orario? Macché, nemmeno quelli. —
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