Gazzetta di Reggio

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Si arrampica sulla torre di Palazzo del Monte Catturato dopo due ore

Leonardo Grilli
Si arrampica sulla torre di Palazzo del Monte Catturato dopo due ore

Mobilitazione generale domenica notte per un 37enne asserragliato sull’edificio È salito in cima al cantiere e ha suonato le campane per poi nascondersi

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Il rintocco di una campana che non suona da tempo, l’ombra di una figura che corre fra le impalcature, le urla in strada dei passanti allarmati. Quel che sembra l’inizio di un’opera teatrale shakespeariana è invece quanto accaduto domenica notte in piazza Prampolini, a dimostrazione che spesso la realtà supera la fantasia.

Protagonista di una vicenda che per ore ha tenuto con il fiato sospeso tutto il centro storico è un marocchino di 37 anni, con alle spalle problemi psichiatrici, che è riuscito ad arrampicarsi sulla cima della torre di Palazzo del Monte sfruttando un varco fra le impalcature del cantiere che da diverse settimane circonda l’edificio, storica sede della Fondazione Manodori e ora in ristrutturazione.

l’allarme

Le prime chiamate alle forze dell’ordine sono arrivate attorno alle 21.15 quando, attirati dal rintocco sordo della campana, famiglie e passanti che stavano trascorrendo una tranquilla domenica sera in centro hanno alzato lo sguardo e hanno visto la figura dell’uomo muoversi sulla sommità dell’edificio.

Sul posto sono intervenute nell’immediato due pattuglie della polizia Municipale e due Volanti inviate dalla questura. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze di alcuni presenti e, increduli, hanno iniziato a cercare l’arrampicatore solitario illuminando con le torce le impalcature buie del palazzo.

Solo quando hanno effettivamente notato anche loro un’ombra muoversi dentro il cantiere, si sono dovuti ricredere: sulla torre c’era realmente qualcuno.

le ricerche

Oltre al rintocco della campana, forse urtata per sbaglio dal 37enne durante la camminata, l’uomo non ha mai parlato né urlato alla folla. Le forze dell’ordine, quindi, non sapevano con chi avessero a che fare: uno sbandato, qualcuno che voleva suicidarsi o una persona con intenzioni più pericolose.

Vista la situazione, in piazza Prampolini sono scattale le procedure di emergenza. In aiuto ai colleghi sono arrivate altre quattro Volanti, due pattuglie della Municipale e i vigili del fuoco: un’autoscala e una squadra del Saf, il nucleo speleo-alpino-fluviale specializzato nei recuperi di persone disperse.

il recupero

Utilizzando gli altoparlanti in dotazione alle auto della polizia, gli agenti in un primo momento hanno provato a convincere l’uomo quantomeno a farsi vedere: «Lei che è sulle impalcature – hanno gridato – esca allo scoperto, non succede nulla!».

Non ricevendo riscontri i vigili del fuoco e la polizia, protetta da giubbotti antiproiettile, sono saliti lungo le impalcature di Palazzo del Monte grazie alle chiavi dell’edificio fornite loro dalla Coopservice. Una mezz’ora, tanto sono durate le ricerche prima che il 37enne venisse trovato, sdraiato in terra e visibilmente alterato, all’ultimo piano della torre.

Scortato sotto braccio, il marocchino è stato quindi caricato in ambulanza e portato al Santa Maria per il ricovero. —



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