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il nodo  

La casa è dello Stato che dovrà decidere a chi assegnarla

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Francesco Grande Aracri è in cerca di una casa. Lo era, almeno, fino a prima del suo arresto, visto che la sua abitazione in via Pirandello, a Brescello, è dello Stato italiano, che potrebbe venderla come decidere - tramite l’agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie - di offrirla ad associazioni per scopi sociali. Una cessione divenuta ora definitiva per bocca dei giudici che hanno respinto il ricorso sul decreto di confisca di prevenzione mafiosa che nel 2013 mise i sigilli al patrimonio del 65enne. Un provvedimento, quello di 5 anni fa, che segnò il passaggio dalle investigazioni sottotraccia alla repressione "sul campo" contro le organizzazioni criminali.

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