Prima del dibattito, il lungo applauso rivolto al sindaco
Luca Vecchi è intervenuto citando le eccellenze reggiane e invitando tutte le realtà cittadine a partecipare alla progettazione del futuro
REGGIO EMILIA. Il sipario del Teatro Valli si è sollevato ieri, presenti autorità, imprenditori, ospiti, per una rappresentazione dedicata al futuro della nostra città. L’ouverture è stata affidata al presidente di Unindustria Fabio Storchi che ha analizzato la realtà economico-sociale locale. Poi è seguito un dibattito con video tematici che hanno visto impegnati relatori di altissimo rango. Tanti gli applausi, fra i quali ne spiccano due molto convinti. Uno rivolto alla correggese Milena Bertolini che stava portando alla vittoria sulla Cina la nazionale italiana femminile di calcio. L’altro al sindaco della città che ha citato le eccellenze reggiane (sanità, crescita culturale al Campus universitario e all’ormai ex seminario vescovile, didattica al Centro Malaguzzi, arte ai Chiostri di San Pietro, bellezza dei Ponti di Calatrava e comodità della Mediopadana) e ha invitato tutte le realtà cittadine a partecipare alla progettazione del futuro.
Utili indicazioni a tal fine sono venute dagli ospiti intervistati da Andrea Cabrini direttore di Class Cnbc, con testimonianze su temi di grande attualità. Accompagnate da brevi filmati le voci di Gabriele Albertini imprenditore e già sindaco di Milano; di Giuseppe Berta docente della Bocconi; dell’inviato del Corriere della Sera Dario Di Vico, di Pietro Marcolini presidente dell’Istituto Adriano Olivetti e di Paolo Verri direttore della Fondazione Matera 2019.
Non è mancata la componente artistica con l’attore Stefano Pesce che ha recitato un brano scritto dall’economista Giacomo Becattini a rappresentare il filo conduttore dell’incontro.
Era l’invito a collocarsi ipoteticamente in una città medio-piccola, al centro di uno o più distretti industriali, dotata di una prestigiosa Università degli Studi e chiamare a raccolta i cultori di scienze sociali, storici, economisti, sociologi, linguisti, urbanisti. Con l’aiuto di tutti si potrebbe formulare un progetto di esplorazione in profondità del sistema produttivo locale di cui fa parte quella sede universitaria. Ne verrebbe fuori un report capace di offrire il massimo di informazione documentata sulla conformazione sociale ed economica e sulle potenzialità di sviluppo di quel sistema sociale. Un report di sintesi per individuare i problemi chiave e disegnare le strade percorribili dal sistema locale in futuro.
Ed è ciò che hanno fatto ieri i relatori con annotazioni cui potranno ora attingere i politici, gli amministratori, i docenti, gli studiosi di economia e relazioni sociali per far sì che la “Reggio di domani” si mostri sempre di più città operosa e intelligente, attrattiva anche al turismo, capace di rendere efficaci gli sforzi di tutti. —
L.V.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
