Reggio Emilia, non solo cani e gatti da compagnia: Marco alleva una colonia di blatte
Il primo nucleo formato da una decina di esemplari si è riprodotto rapidamente. L’esperto: «Hanno le loro gerarchie, i maschi soffiano e combattono tra di loro»
REGGIO EMILIA. La passione per gli animali non riguarda solo cani, gatti o uccelli. C’è un mondo poco conosciuto ma non meno laborioso e affascinante: è quello degli insetti. Marco Fontanesi, amico ornitologo della Fattoria, è anche un appassionato di entomologia, la scienza chestudia appunto gli insetti. E da qualche tempo, tra i suoi animali domestici, diciamo così, ci sono anche le blatte.
Per la precisione la Blatta soffiante del Madagascar. Uno scarafaggio, per capirci, tipico appunto di quello Stato. «Sono sempre stato appassionato di insetti, ma lo scorso anno partecipando a Entomodena, fiera dedicata agli insetti, sono venuto a contatto con altri appassionati e ho preso il mio primo nucleo, composto da una decina di esemplari» spiega.
Le blatte vivono al buio, nascoste. Marco le conserva dentro una scatola di plastica, piena di cartoni da uova. E si preoccupa di da loro da mangiare: «Croccatini per cani e gatti, mele. Del resto in natura si nutrono in prevalenza di frutta caduta e materiale organico».
Non ai livelli di api e formiche, ma anche le blatte hanno una loro socialità. «Hanno le loro gerarchie, i maschi combattono senza farsi male con le protuberanze che hanno sulla testa e soffiano, tramite fori ai lati dell’addome». Un mondo, anche quello, con le sue regole.
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